PISANELLO, ANTONIO PISANO, DETTO IL

PISANELLO, ANTONIO PISANO, detto il. - Pittore, disegnatore, medagliata, n. a Pisa avanti il 1395, m. probabilmente a Napoli nel 1450.

Trasferitosi con la madre a Verona venne chiamato il P., e Stefano da Zevio fu verosimilmente il suo primo maestro. A Venezia (ca. il 1415), il P. dipinge, in Palazzo Ducale, un affresco perduto, accanto a Gentile da Fabriano, che può considerarsi il suo secondo maestro. Nel 1420 è a Mantova; nel 1424, nuovamente a Verona; nel 1432 a Roma, ove proseguì gli affreschi lasciati incompiuti da Gentile in S. Giovanni in Laterano.

Tra le prime opere del P. rientra la cosiddetta Madonna della quaglia (Verona, Museo civico) ove l'infuso di Stefano da Zevio è dominante, ma denuncia insieme un primo contatto con il gusto ornamentale e cromatico di Gentile. Tipico del P. è il senso che qualifica il disegno della quaglia e dei due uccelli ai lati del trono e dei due angoli sospesi con una ritmica del linarismo gotico quale si ritrova nella famosa Annunciazione, in affresco, ai lati del monumento Brenzoni, in S. Fermo a Verona (ca. il 1424). Altre opere dove l'impressione di Gentile tende a sostituirsi a quella di Stefano sono: l'affresco con la Storia di s. Eligio, in S. Caterina a Treviso, quattro tavolette con le Storie di s. Benedeito, rispettivamente nel Museo Poldi Pezzoli di Milano e agli Uffizi di Firenze. Il s. Girolamo dello stesso periodo (Londra, Galleria nazionale) è rivendicato, per i caratteri che richiamano la pittura lombarda e Gentile, al P. giovane da Adolfo Venturi, che considerò apocrifa la firma: Bonus ferrariensis pisani discipulus.

La « poetica animalistica » del P. si afferma ancora nella Visione di s. Eustachio (Londra, Galleria nazionale), in una visione incisiva, disegnativa e medagliatica che, insieme alla sua profonda intuizione ritrattistica dei caratteri e dei costumi, ritorna in tutte le opere dell'artista: dalle pitture ai disegni (tra cui domina per numero e qualità il complesso del Louvre, proveniente dalla raccolta Vallardi), fino alle medaglie. Tra queste ultime vanno ricordate: quella di Cecilia Gonzaga (1447), di Giovanni VIII Paleologo; l'altra per le nozze di Lionello d'Este; di Filippo Maria Visconti e di Alfonso d'Aragona, ecc. Tra i dipinti che hanno in comune con le medaglie una visione nobilmente stilizzata della forma, si ricordano: il Ritratto di Lionello d'Este (Bergamo, Galleria Carrara), quello di una Principessa Estense (Parigi, Louvre) e l'affresco S. Giorgio e la Principessa (ca. il 1436), nella chiesa di S. Anastasia, a Verona: ove il mondo evocato dall'artista, pur essendo intuito dal « vero », diviene subito un mondo leggendario, romanzesco, come in Gentile da Fabriano. Inoltre in tutte queste opere egli mostra di saper conciliare due mondi formalmente opposti: il gotico « internazionale » e le aspirazioni del Rinascimento. Da ricordare anche un dipinto del periodo maturo: la Vergine col bambino in gloria, tra i ss. Antonio abate e Giorgio (Londra, Galleria nazionale), firmato Antonius Pisanus, dove il colore è sostenuto su un tono più alto, di una chiarità che fa pensare ai rapporti con Jacopo Bellini. - Vedi tav. CVIII.

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(Int. Musel di Roma) PISSIDE - P. eburnea con storie di s. Mena. Il Santo orante tra due cammelli (sec. IV) - Londra, British Museum.
BIBL.: A. Venturi, Gentile da Fabriano e P. (Le vite del Vasari, 1), Firenze 1896; G. E. Hill, P., Londra 1903; K. Zoege von Manteuffel, Die Bilder u. Zeichnungen des A. P., Halle 1909; J. Guiffrey, Les dessins de P. conservés au Musée du Louvre, 4 voll., Parigi 1911; G. F. Hill, s. V. in Thieme-Becker, XXVII, p. 92, con ampia bibl.; G. F. Hill, Les dessins de P., Bruxelles 1929; A. Venturi, P., Roma 1939; B. Degenhart, P., Torino 1945; id., Un'opera di P., il ritratto dell'imperatore Sigismondo a Vienna, in Arti figurative, 3 (1946), p. 166 sgg.; id., Le quattro tavole della leggenda di s. Benedetto, opere giovanili del P., in Arte veneta, 3 (1949), p. 7 sgg. Luigi Grassi

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“PISANELLO, ANTONIO PISANO, DETTO IL.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 949. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pisanello-antonio-pisano-detto-il.