PISACANE, CARLO

PISACANE, Carlo. - Patriota e scrittore, n. a Napoli il 22 ag. 1818, m. a Sanza il 2 luglio 1857. Di nobile famiglia, entrò tredicenne nel Collegio della Nunziatella e poi nell'esercito (corpo del genio). Esulò poi a Marsiglia, a Londra ed infine a Parigi. Di ritorno dall'Africa, ove si era arruolato nella Legione straniera, combatté in Lombardia nel 1848.

Proclamata la Repubblica a Roma, si presentò il 10 marzo 1849 al Mazzini e fu l'organizzatore dell'esercito repubblicano. In contrasto con Garibaldi, tornò a ribadire i suoi severi giudizi nell'opera Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-49, pubblicata nel 1851 a Genova, dove si era rifugiato e dove visse fino al 1857 del dito agli studi; frutto ne sono i Saggi storici-politici-militari sull'Italia, apparsi postumi a Genova (1858) e a Milano (1860) in 4 voll. Rivivcinatosi al Mazzini nel 1855, dopo una tensione dovuta a divergenze sulla questione sociale, osteggiò insieme con lui l'impresa di Crimea ed il marattismo. Ritenendo che la rivoluzione italiana fosse raggiungibile mediante un'azione popolare nel Mezzogiorno, organizzò la spedizione di Sapri, conclusasi con la sua morte. Alla vigilia della partenza consegnò a Jessie White documenti e carte ed il suo testamento, documento di fede politica.

Dopo aver aderito alle teorie mazziniane, il P. si

Article illustration
(Ital. Alinari)