PLANCK, GOTTLIEB JAKOB

PLANCK, GOTTLIEB JAKOB. - Teologo luterano, n. il 15 nov. 1751 a Nürtingen nel Württemberg, m. a Gottinga il 31 ag. 1833.

Fu personalità eminente tanto nella sua chiesa territoriale (vi fu per oltre vent'anni soprintendente generale), quanto nella teologia, succedendo a C. W. F. Walch nella cattedra di storia ecclesiastica e di simbolica. Il suo indirizzo, che si può definire un « soprannaturalismo razionale », rappresenta il trapasso dal rigido luteranesimo a una posizione illuministica. Formulò il suo sistema in imponenti lavori di storia della teologia e della Chiesa e in esposizioni comparative dei metodi dogmatici delle chiese cristiane (« simboliche »), valorizzati anche dai cattolici dell'epoca, p. ex., da J. A. Moehler.

La sua opera principale è la Geschichte der Entstehung, der Veränderungen und der Bildung unseres protest. Lehrbegriffs (6 voll., Lipsia 1781-1800).

BIBL.: K. Auer, Theologie der Lessing-Zeit, Lipsia 1928, passim; W. Nigg, Die Kirchengeschichtsschreibung, Berlino 1934; St. Loesch, J. A. Möhler, I, Tubinga 1928, p. 271 sg.

Mario Bendiscioli

Cite this article

“PLANCK, GOTTLIEB JAKOB.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 963. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/planck-gottlieb-jakob.