PLAIN CHANT MUSICAL

PLAIN CHANT MUSICAL. - Nel 1669 Henri Du Mont pubblicò cinque messe che son divenute universalmente celebri.

Sembra che egli sia stato anche l'inventore del termine con cui si designano quelle composizioni religiose dei secc. XVII e XVIII che sono in opposizione alla polifonia perché monodiche, benché non derivanti dal gregoriano. L'origine del p. c. m. non è stata precisata, e non è certo che esso sia nato in Italia.

Il p. c. m. si presenta come un compromesso tra il canto gregoriano e il gusto moderno, ed ha l'intento di offrire pezzi facili per tutti. Pretende inoltre di essere più semplice del gregoriano. Dalla tonalità moderna prende i toni maggiori e minori, le modulazioni, la fraseologia, le cadenze ed i cromatismi; dalla notazione figurata le lunghe, le brevi e le semibrevi. Coltivato in Francia da Bourgoing (1634), da Cl. Chastelain, J.-B. de Contes, Du Mont, Nivers, il figlio di Lulli, Poisson, Leboeuf, trovò il suo migliore teorico in La Faillée (1748) e fu usato dalle neoliturgie gallicane. Suo capolavoro è la famosa Messa Trompette.

BIBL.: notizie sparse in J. d'Ortyque, Dict. de p. c., Parigi 1857; J. Combarieu, Histoire de la musique, I, 1812, pp. 201-203; II, 1812, p. 249; M. Brenet, Dict. de la musique, II, 1825, p. 237.