POMERIO, GIULIANO. - Sacerdote, oratore, n. in Mauritania; ca. la metà del sec. v si trasferì in Gallia (Gennadio, De viris illustr., 66), prendendo residenza in Arles (Vita s. Caesarii episc. Arelatensis, 1, 9), dove esercitò la professione di retore; uno dei suoi discepoli era Cesario.
Divenne più tardi abbas, stimato dai vescovi Ennodio di Pavia (Epist., 2, 6) e Ruricio di Limoges (Epist., 1, 17; 2, 9). Il suo scritto: De animae natura, non si è conservato; ugualmente perduti i libri De contemptu mundi e De virginibus instituendis. Si è invece conservata l'opera De vita contemplativa in 3 libri, ascritta a torto a Prospero d'Aquitania, ma citata come opera di G. P. da Isidoro di Siviglia con le parole: De futurae vitae contemplatione vel actuali conversatione necnon de vitiis et virtutibus, il che corrisponde completamente all'argomento dei tre libri dell'opera di G. P. Si tratta di una specie di regola pastorale per il clero (vescovi). L'autore ha conosciuto le opere di s. Agostino.