PONTELLI, BARTOLOMEO, DETTO BACCIO

Image from page 1042
Image from page 1042

PONTELLI, BARTOLOMEO, detto Baccio. - Architetto e maestro di legname, n. a Firenze prima del 1450, m. ad Urbino dopo il 1494. Scolario di Francione, è ricordato in documenti pisani dal 1471 al 1478 intento a lavori di intaglio ligneo nel Duomo.

Verso il 1483, dopo essere stato inviato da Sisto IV della Rovere a Civitavecchia, con Francesco di Giorgio, a visitare quella fortezza, costruiva la fortezza di Ostia e la chiesa di S. Aurea. Più tardi, durante il pontificato di Innocenzo VIII, fu inviato nelle Marche, sempre per svolgere attività d'architetto militare, e vi costruiva, dopo il 1488, le fortezze di Jesi, Osimo ed Offida. Tuttavia il nome maggiore deriva al P. da una serie di costruzioni romane assegnatagli dal Vasari e che la critica moderna ha tentato più volte di togliergli appunto perché negli anni in cui quelle sorgevano il P. è ricordato dai documenti, come s'è detto, a Pisa intento a lavori di legname. Tali costruzioni romane sono: la Biblioteca Vaticana vecchia, l'ospedale di S. Spirito in Sassia, il ponte Sisto, la chiesa di S. Maria del Popolo, quella dei SS. Apostoli e l'altra di S. Pietro in Vincoli. Edifici codesti, che per i caratteri stilistici - specie i primi tre - non sembrano affatto discordare con le opere sicure e documentate del maestro. D'altronde una contemporanea attività d'architetto e maestro di legname non contrasta con le consuetudini quattrocentesche, quando appunto grandi architetti dalla pratica dei modelli in legno risalivano a quella di veri e propri realizzatori dei loro o degli altrui progetti. Lo testimonia tra l'altro l'attività di un Giuliano da Maiano, e quella stessa del P., maestro di legname e costruttore di fortezze.