PONTIANAK, VICARIATO APOSTOLICO di - Una suora francescana dell'Immacolata Concezione di Veghel (Olanda). Queste Suore dirigono l'ospedale di P. occupandosi particolarmente della maternità e dell'infanzia.
collegio pontificale i 15 flamini (sacerdoti di particolare divinità, distinti in 12 minores e 3 maiores) il rex sacrorum (o sacrificulus, sacerdote speciale di Giano, la cui dignità in teoria era al di sopra di tutti gli altri sacerdoti, compreso il p. m.) e le vestali, i quali tutti dipendevano dall'autorità suprema del p. m., che li nominava scegliendo da una lista presentata dal collegio pontificale (Tacito, Annales, IV, 16; Livio, XL, 42; Dionisio, V, 1; Gellio, I, 12). Il p. m. era nominato a vita e inamovibile come re (Svetonio, Octav. 31; Dionisio, XLIX, 15); le sue attività furono erano senza dubbio un residuo delle regie: la dimora ufficiale era la casa del re (regia) sulla Via Sacra.
Il collegio dei pontefici interveniva nel culto delle divinità strettamente connesse con la vita di Roma, cioè Vesta, i Penati e la triade capitolina; inoltre prendeva parte ad altre cerimonie come: FORDICIDIA (v.), Argei (v.), l'aquaelicium ecc. Allo stesso collegio era poi devoluto il controllo del calendario e l'intercalazione di un mese supplementare (mercedonius) ogni due anni, per riportare l'anno lunare (di 355 giorni) a concordare con quello astronomico, controllo che esercitò fino alla riforma di Cesare (v. CALENDARIO).
Inoltre a questo collegio si deve la raccolta scritta delle norme religiose e giuridiche che regolavano la vita di Roma, ed anche la registrazione dei nomi dei magistrati e dei fatti salienti della storia della città (Libri Sacerdotum populi Romani; Commentarii pontificum; Fatti; Annales pontificum o maximi). Quanto al p. m., suoi compiti e poteri particolari, oltre quelli già visti, erano quelli di convocare i comizi calati per convalidare le inaugurazioni, adrogationes e i testamenti: atti che interessavano la trasmissione dei sacra privata, domestici o gentili; i fissare ogni mese i giorni di festa; la celebrazione del matrimonio religioso (confarreatio), ecc. A partire da Augusto gli imperatori rivestirono la carica di p. m. e
PONTIANAK, VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nella parte centro-occidentale del Bornoc, già Olandese (Indonesia). L'odierna missione ebbe inizio l'11 febbr. 1905, quando tutto il territorio olandese della grande Isola di Borneo fu staccato dal vicariato apost. di Batavia (oggi Djakarta) ed eretto in prefettura apost. di Borneo Olandese, affidata ai Frati Minori Cappuccini d'Olanda. Il 13 marzo 1918 fu elevata a vicariato apost. dello stesso nome. Da esso il 21 maggio 1938 fu stralciata la prefettura apost. Bandjermasin (v.), assumendo l'attuale denominazione di vicariato apost. di P. L'11 marzo 1948 questa circoscrizione fu nuovamente divisa per l'eruzione della prefettura apost. di Sintang (v.).
L'Isola di Borneo politicamente costituisce una delle dieci province della Repubblica Indonesia, con capitale P., sotto la denominazione di Kalimantan Barat. La popolazione dell'Isola comprende i Daya, i Malaii e numerosi Cinesi. La lingua usuale tra i Daya e i Malaii è la malaiia. Il vicariato apost. di P. ha un territorio di 93.880 kmq. e una popolazione di ca. 987.000 ab. Il numero dei cattolici è di 11.696 indigeni e 226 esteri, con 3585 catecumeni. I protestanti sono 3400, di cui molti appartengono alla Christian and Missionary Alliance » (Metodisti). I maomettani sono 493.500 e i pagani 493.000, di cui 296.000 indonesiani e 197.000 cinesi.
Il sacerdote Giovanni Sanders, del clero secolare di Batavia, fu il primo a visitare come missionario il Borneo, tra la fine del 1851 e il principio del 1852. Nel
collegio pontificale i 15 flamini (sacerdoti di particolare divinità, distinti in 12 minores
