PORT ELIZABETH, DIOCESI di. - Nella regione orientale dell'Unione sudafricana. Fu eretta il 30 luglio 1847 in vicariato ap. di Capo di Buona Speranza, distretto orientale, in seguito alla divisione del vicariato apostolico del Capo.
Il primo vicario ap., mons. Aidano Devereux, fece venir nell'Africa meridionale le suore, che nel 1849 aprirono una casa a Grahamstown, e nel 1850 diede inizio al periodico Colonist che durò fino al 1859. I successori chiamarono altri religiosi per l'educazione della gioventù. Il 12 giugno 1923 fu distaccata una larga zona per formare la prefettura ap. di Gariep insieme con altro territorio distaccato dal vicariato ap. di Kimberley. Detta prefettura il 27 genn. 1926 fu elevata a vicariato ap. con il nome di Alival che l'11 genn. 1951 divenne diocesi. Il 30 febbr. 1929 un'altra parte fu distaccata per costituire la missione sui iuris di Queenstown. Il 13 giugno 1939 prese il nome di vicariato ap. di P. E. e l'11 genn. 1951, con l'istituzione della gerarchia nell'Unione sudafricana, divenne diocesi suffraganea di Città del Capo.
Vi hanno sempre lavorato sacerdoti del clero secolare, in gran parte Irlandesi. Ha una superficie di ca. kmq. 72.000. Più della metà del territorio è diviso in latifondi, posseduti da europei. Gli indigeni abitano la zona tra i fiumi Fish e Kei. La popolazione conta ca.
800.000 ab., di cui europei 204.300, misti 112.553, asiatici 5537, il resto indigeni. Si parla l'inglese, l'afrikaans e il xhosa. Pochi sono i musulmani e gli ebrei. I cattolici sono ca. 25.486, molti indigeni sono pagani, altri protestanti.
Quasi parrocchie 16; stazioni primarie 11; secondarie 45. I sacerdoti sono 59 coadiuvati da 15 padri gesuiti, fratelli 35, suore 566, catechisti 21, maestri 130. Ospedali 3, dispensari 5; orfanotrofi 2, asili per vecchi 2. Scuole elementari 70, medie 22, superiori 17. Il colour-bar impone che vi siano chiese e scuole per le varie razze. Numerose sono le associazioni pie e di Azione Cattolica.