POTTER, MARY

POTTER, MARY. - Fondatrice della «Piccola Compagnia di Maria», n. a Londra il 22 nov. 1847, m. a Roma il 9 apr. 1913.
POTTER, MARY. - Fondatrice della «Piccola Compagnia di Maria», n. a Londra il 22 nov. 1847, m. a Roma il 9 apr. 1913.

Rinunciato al matrimonio e dopo un tentativo di vita claustrale presso le Religiose della Mercede, ascoltando una chiara voce interiore fondò nel 1887, fra continue e serie contrarietà, la «Piccola Compagnia», iniziando la sua opera a Nottingham, in un angolo abbandonato della città, in mezzo alla più squallida miseria. Volle che le sue religiose onorassero in modo particolare il Cuore materno di Maria, specialmente nel mistero del Calvario; e si dedicassero, come campo di lavoro, ai malati, nelle case di cura e negli ospedali propri, eretti accanto ai loro convento; e inoltre pregassero davanti al S.mo Sacramento per i moribondi. La P., venuta a Roma nel 1882 per ottenere la benedizione del Papa sulla sua opera, fu invitata da Leone XIII a fermarsi e fondare in città una seconda casa. Altre, in breve, si aprirono anche fuori di Europa, e quasi tutte con unito un ospedale. L'Istituto, approvato con le costituzioni il 13 maggio 1886, ebbe l'approvazione definitiva da Leone XIII nel 1893.

Oltre a un gran numero di lettere, che rispecchiano la sua spiritualità di schietta impronta montfortiana, la P. compose vari scritti per spingere le anime al servizio di Gesù attraverso Maria: *The Path of Mary*, *The Spiritual Exercises of Mary*, *Mary Conferencas*, *Mary's Call*, *Our Lady's Retreat*, *Loves in the Heart of Mary*.

Degna di menzione è un'altra opera della P.: la

per malattia dovette rinunziare all'insegnamento. Stabilitosi a Roma, vi spiegò una ricca attività sociale come conferenziere, collaboratore di giornali, assistente ecclesiastico dell'Unione cattolica del Lavoro (1910), fondatore o animatore di mutualità, di cooperative e di organizzazioni professionali per i tranvieri, gli infermieri, gli spazzini, i commessi di negozi, ecc., e di più di dieci unioni professionali femminili. Resse anche, successore di mons. Radini-Tedeschi, la cattedra di sociologia del Collegio Leoniano (1905-15). Pubblicò nel 1900, a Liegi, un trattato *De iure et iustitia*, ottimo commento dell'enciclo. *Rerum novarum* (1891). Capo della cosiddetta scuola di Liegi, antitesi alla scuola di Angers, fondò l'Unione democratica cristiana di Liegi (1892), dandole un programma di rivendicazioni sociali e politiche (1893), attuato già in gran parte dalla legislazione del Belgio. Il P. sostenne il salario familiare nel 1890 e, più tardi, l'azionariato. Verso il 1920 fece scuola in Spagna con il *Grupo de la democracia cristiana*. Fra le altre pubblicazioni di P. si ricordano: *La cooperazione et les sociétés ouvrières* (Liegi 1889); *L'Eglise et la démocratie chrétienne*, in *Les directions pontificales et la démocratie chrétienne*, di G. Goyau, G. Toniolo, A. P. (ivi 1901); *La Questione operaia*, I (Roma 1903); *La morale catholique et les questions sociales d'aujourd'hui*, I (Charleroi 1920, ed. II. Milano 1921), II (Bruxelles 1921).

BIBL.: articoli di C. Lolli, in *Il domani sociale* (29 nov. 1923); E. Vercesi, in *Il Carroccio* (Milano, dic. 1923, pp. 749 sqq.); R. E. Michetti, in *Conquista cattolica* (2 dic. 1923); *Homenaje a la memoria de P. por les escritores del Grupo de la Democracia cristiana*, in *Asturias Agraria* (Oviedo, 1° genn. 1924, pp. 161-90); Studi: A. Pelzer, *Mgr. P., hommage de ses amis liégeois*, Bruxelles 1924 (con bibl.); G. Legrand, *Le rôle de Mgr. P. dans le mouvement social contemporain*, Parigi 1934; F. Pergolesi, in *Civitas* (Milano, 1° febr. 1925, p. 47 sqq.); J. Cardolle, *Un précurseur*, *un pionnier social*, *Mgr. P.*, Bruxelles 1951. Augusto Pelzer