PRESTON, THOMAS SCOTT. - Sacerdote, n. il 23 luglio 1824 a Hartford, nello Stato del Connecticut (U.S.A.), m. il 4 nov. 1891 a Nuova York. Di forte carattere e di grande pietà, studiò nel Seminario generale della Chiesa protestante episcopale.
Ricevuto il diaconato nel 1846, risentì fortemente l'influsso del movimento trattatario di Oxford, né fece mistero delle sue idee, ragion per cui il suo vescovo ri- fuò di ordinario prete: egli ebbe infatti gli Ordini sacerdotali nel 1847 dal vescovo Delancey di Nuova York-Ovest. Convinto di far parte della comunione della Chiesa cattolica, di cui egli considerava un ramo, quella d'Inghilterra e quindi la protestante episcopale sotto l'influenza anche della lettura di libri e della conversazione con sacerdoti cattolici, abiurò la confessione fino allora professata e si convertì al cattolicesimo. Battezzato nel nov. 1849, fu ordinato sacerdote l'anno successivo e svolse la sua azione pastorale nella cattedrale di Nuova York. Segretario dell'arcivescovo Hughes e cancelliere della diocesi nel 1853, divenne nel 1872 vicario generale. Nel 1890, durante l'assenza dell'arcivescovo Corrigan, ebbe il governo della diocesi. Operò principali: The Protestant Reformation (1879); Protestantism and the Church (1882); Protestantism and the Bible (1888).