Noto anche come:
inglese: Protus and Hyacinthus;
latino: Protus et Hyacinthus
PROTO e GIACINTO, santi, martiri - Iscrizione del martire G. rinvenuta il 21 marzo 1845 nel cimitero di Bassilla, ora nella cappella del Collegio Urbano De Propaganda Fide - Roma.
PROTO e GIACINTO, santi, martiri. - Sono già ricordati nella Depositio Martyrum l'11 sett., sepolti nel cimitero di Bassilla sulla Via Salaria vecchia.
Alla stessa data sono commemorati nel Sacramentario gelasiano del sec. VIII di S. Gallo e nel Gregoriano, mentre il loro sepolcro è ricordato dagli Itinerari del sec. VII con l'indicazione « in spelunca ». Esso è stato identificato in una doppia cripta dove il 21 marzo 1845 fu rinvenuto il loculo intatto, con l'epitaffio di G. ancora in situ e i suoi resti carbonizzati. I sepolcri dei due martiri già nel sec. IV erano stati ostruiti da una frana ed il papa Damaso ne aveva curato la sistemazione con scala d'accesso ed un lucernario: opera del presbitero Teodoro. I sepolcri dei due martiri furono abbelliti (sec. V) per cura di un presbitero Leopardo, non meglio identificato (cf. E. Josi, « Sepulcrum Hincinthi martiris Leopardus presbyter ornavit », in Römische Quartalschrift, 32 [1924], pp. 10-36).
Sono ricordati dalla tarda e leggendaria Passio s. Eugeniae (BHL, 2666), secondo la quale sarebbero stati fratelli e addetti come eunuchi al servizio di Eugenia. Dopo aver accompagnato la loro padrona ad Alessandria, sarebbero stati ceduti alla vergine Bassilla che avrebbero convertita al cristianesimo. Durante la persecuzione di Valeriano, sarebbero stati arrestati in seguito ad una sommossa popolare e, condotti in un tempio per sacrificare, le loro preghiere avrebbero ridotto in polvere la statua del dio. Il prefetto Nicezio li avrebbe allora fatti uccidere.
Bibliografia8 opereG. Marchi, Monumenti delle arti cristiane primitive, Roma 1845, pp. 238-72; Acta SS. Septembris, II, Parigi 1845, pp. 746-62; Martyr. Hieron
BIBL.: G. Marchi, Monumenti delle arti cristiane primitive, Roma 1845, pp. 238-72; Acta SS. Septembris, II, Parigi 1845, pp. 746-62; Martyr. Hieronymianum, p. 501 sg.; H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 272; id., Etude sur le légendier romain, ivi 1936, pp. 171-86; Martyr. Romanum, p. 391; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, ivi 1942, p. 26; A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, Città del Vaticano 1942, pp. 190-94.
Amore, Agostino. “Proto e Giacinto, santi, martiri.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, col. 200. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/proto-e-giacinto-santi-martiri.
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Amore, Agostino. “Proto e Giacinto, santi, martiri.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, col. 200. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/proto-e-giacinto-santi-martiri.
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