PROTOEVANGELO. - Correntemente si designa così Gen. 3,15, perché contiene il « primo lieto annuncio » di salvezza per l'umanità dopo il peccato

Ecco il testo del p. secondo l'ebraico: « E ostilità porrò tra te e la donna, e tra il tuo lignaggio e il lignaggio di lei. Esso ti stritolerà il capo e tu lo colpirai al calcagno ». Dove la Volgata ha il plurale inimicitias il testo ebraico ha il singolare 'ēbhāh, « ostilità ». Il futuro « porrò » può indicare un fatto che si attua già dal momento in cui viene annunciato. « Stritolerà » e « colpirai » sono forme dello stesso verbo ebraico šīph, « schiacciare », « stritolare », attenuato nei Settanta con τηρέω in ambedue i casi. La Volgata traduce prima conterere, poi insidiari; l'antica latina, riproducendo i Settanta, servare. La differenza di significato sembra suggerita anche dal contesto, che vuole contrapporre due azioni di diversa efficacia. La variante classica è hū' (« esso »), da riferirsi a zar'āh (« seme » o lignaggio della donna), tradotto con il maschile αὐτός, in luogo del neutro αὐτό, dai Settanta (concordanza ad sensum con στέρυα) e dall'antica latina con ipse (riferito a semen), mentre la Volgata ha ipsa. Le versioni, a differenza dell'originale, farebbero, dunque, pensare che a vincere il serpente sia un individuo. Questo, per la Volgata, è « la donna ».

La vittoria schiacciante sul serpente non si può riconoscere che a un campione dell'umanità, il quale sfugga ad ogni influsso o potere del maligno. È il Messia. Il significato mariologico del testo riposa soprattutto sulla tradizione, che nell'ipsa della Volgata ha trovato la sua classica espressione.
Il pieno significato del p. poté non essere percepito dai progenitori e dalle generazioni successive; ma, per quanto vago, fu un raggio di speranza nel quadro fosco dell'umanità decaduta. In tutt'altro senso è detto p. il più noto « vangelo dell'infanzia » (v. GIACOMO, protoevangelo di).
Protoevangelii, in Verbum Dom., 27 (1949), pp. 33-43; P. Bonnetain, Immaculée Conception, in Dlls. IV, coll. 240-54. Teodorico da Castel San Pietro