PROCULA, CLAUDIA. - Nome attribuito alla moglie di Pilato da un'antica tradizione. Facilmente della gens Procula, appartenente, secondo Tacito, all'ordine equestre e discendente da un ramo collaterale dei Claudi, i quali avevano abitato in Gallia e vi si erano resi utili. C. P. è infatti data come nativa di Narbona.
Nel Vangelo vi si accenna in Mt. 27, 19; prega il marito di non immischiarsi nel processo di Gesù, avendo ella sofferto molto, in sogno, a causa di lui.
Una tradizione, che risale almeno ai tempi di Oriente, la dice proselita del giudaismo. I Greci la classifica non tra i seguaci occulti di Gesù e la venerano come santa (27 ott.).