PROCULA, CLAUDIA

PROCULA, CLAUDIA. - Nome attribuito alla moglie di Pilato da un'antica tradizione. Facilmente della gens Procula, appartenente, secondo Tacito, all'ordine equestre e discendente da un ramo collaterale dei Claudi, i quali avevano abitato in Gallia e vi si erano resi utili. C. P. è infatti data come nativa di Narbona.

Nel Vangelo vi si accenna in Mt. 27, 19: prega il marito di non immischiarsi nel processo di Gesù, avendo ella sofferto molto, in sogno, a causa di lui.

Una tradizione, che risale almeno ai tempi di Origene, la dice proselita del giudaismo. I Greci la classificano tra i seguaci occulti di Gesù e la venerano come santa (27 ott.).

BIBL.: M.-J. Ollivier, Ponce Pilate et les Ponts, in Revue biblique, 5 (1896), pp. 594-96. Fedele Pasquero
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“PROCULA, CLAUDIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 71. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/procula-claudia.