QUIRINO, santo, martire. - Vescovo di Siscia (Sissek) in Pannonia, subì il martirio nella persecuzione di Diocleziano. Secondo la Passio (BHL, 7035) gli sarebbe stata appesa al collo una pietra e condotto sull'alto di un ponte sarebbe stato gettato nel fiume. Fu seppellito a Savaria (Stein-am-Anger) presso la porta « Scarabatensis ».
Quando i barbari invasero la Pannonia, i cristiani fuggendo trasportarono il suo corpo a Roma e lo deposero in un mausoleo, dietro la basilica di S. Sebastiano sulla Via Appia, comunemente noto sotto il nome di Platonia (v. CATACUMBAS, CIMITERO IN): un edificio di forma irregolare, costruito sulla fine del sec. IV e all'inizio del V, in cui nel 1893 fu scoperta un'iscrizione mutila, con il nome di Q., falsamente attribuita allora a papa Damaso. Q. è ricordato da s. Girolamo (Chronicon, all'anno 312); Prudenzio gli ha consacrato un carme (Peristephanon, VII); è commemorato nel Martirologio geronimiano al 4 giugno e da tutti gli Itinerari dei pellegrini del sec. VII.
arch. crist., 5ª serie, 4 (1894), pp. 147-50; A. De Waal, Die Apostelgruft ad Catacumbas an der Via Appia, in Röm. Quartalschrift, 3. Supplementheft, Roma 1894, pp. 58-108; Martyr. Hieronymianum, p. 303; H. Delchaye, Les origines du culte des martyrs, 2ª ed., Bruxelles 1933, p. 257 sg.; P. Stryger, Römische Märtyrergrüfte, I, Berlino 1935, pp. 151-60; R. Valentini-G. Zucchetti, Codice Topografico della città di Roma (Fonti per la storia d'Italia, 2), Roma 1942, p. 85, n. 2 (con bibl. precedente riguardo alla topografia); A. Ferrua, Epigrammata Damasiana, ivi 1942, p. 235 sg.