Nel 1557 salpò per il Messico, donde, nel 1564, passò alle Filippine. Eletto nel 1572 Superiore dei religiosi di quelle isole, si adoperò per estinguere i dissidi tra la Spagna e il Portogallo per il dominio delle Filippine, convincendo i Portoghesi che gli Spagnoli non avevano oltrepassato i confini imposti loro da Alessandro VI. In compagnia del p. Girolamo Marin, nel 1575 e 1576 intraprese due viaggi nella Cina e nel 1578 accompagnò la spedizione di Francesco de Sande a Borneo. Morì durante il viaggio.
Dei suoi scritti resta: Relación de las cosas de reyno de Taibin (Biblioteca naz. di Parigi, cod. 325, ff. 16-31). L'autore stesso in una lettera del 3 giugno 1576 parla di alcune sue opere perdute. Le sue lettere, in minima parte pubblicate, sono interessantissime per conoscere i costumi e le condizioni dei cinesi e degli indiani.