Laureatosi in giurisprudenza a Pavia, dopo qualche anno di pratica forense intraprendeva gli studi teologici e veniva ordinato sacerdote, passando quasi subito alla Congregazione dei Missionari Oblati del Collegio di Rho (1829), per dedicarsi alle missioni al popolo e agli esercizi al clero. Pacificatore delle popolazioni nelle borgate lombarde, negli anni 1848-49, e fondatore di opere assistenziali per gli orfani di guerra, offriva una sua casa in Saronno per aprirvi il Seminario delle Missioni dell'Oceania. Eletto vescovo di Pavia il 3 maggio 1859 e, il 4 febbr. 1858, patriarca di Venezia, continuò la sua assistenza diligente e fattiva all'Istituto missionario da lui fondato. Per venire incontro ad un desiderio espressogli dal S. Padre aveva anzi presentato (1853) il progetto di un seminario generale per le missioni risultante di istituti provinciali, con proprie missioni. Non per questo accudiva con minore zelo e profitto alla cura pastorale del suo ufficio, nell'una e poi nell'altra diocesi. Molte delle sue opere ed iniziative sono sopravvissute sino ad oggi. Per assicurare la regolarità in ogni settore del suo governo, tenne due sinodi, uno diocesano e l'altro provinciale, che gli meritarono la più calda approvazione di Roma.
Uomo di elettissime virtù - non pochi lo ritenevano per santo - fu designato da Pio IX per ricevere la porpora cardinalizia nel Concistoro del sett. 1861, ma egli moriva in quello stesso mese.