RAMBERTO dei PRIMADIZZI. - Teologo domenicano, n. a Bologna, m. a Castello (Venezia) l' 8 nov.
1308. Religioso nella città natale, studiò a Bologna e a Parigi; fu discepolo di s. Tommaso.
Maestro in teologia, insegnò a Parigi e a Bologna, dove fu pure consultore del S. Uffizio (1288-91, 1299-1303). Partecipò al Capitolo generale di Palencia (1291) e si dichiarò in favore del maestro generale Munio di Zamora, che Niccolò IV voleva deporre. Il 20 febbr. 1308 fu nominato vescovo di Castello. Licenziato a Parigi, dovette scrivere un commento alle Sentenze e forse, come maestro, lasciò dei Quodlibeta; non se ne ha tuttavia notizia alcuna. Di lui si conserva solo l'Apologeticum veritatis contra corruptorium. Con questa opera, scritte probabilmente a Parigi, R. ribatte tutte le critiche che Guglielmo de la Ware aveva mosse a s. Tommaso, non risparmiando altri antitomiati, quali Enrico di Gand, Matteo d'Acquasparta, Egidio Romano.
BIBL.: ed.: Apologeticum veritatis contra corruptorium, ed. J. P. Müller (Studi e testi, 108). Città del Vaticano 1943 (con biografia).
Studi: G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi, VII. Bologna 1789, pp. 133-35; F. Ehrle, Der Kampf um die Lehre des hl. Thomas V. Aquin..., in Zeitschrift für hash. Theol., 37 (1913), pp. 293-98; M. Grabmann, Mittelalterliches Geistesleben, I. Monaco 1926, pp. 348-54. Alfonso D'Amato
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“RAMBERTO DEI PRIMADIZZI.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 306. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ramberto-dei-primadizzi.