RĀMAKRṢṆA PARAMAHAMSA

RĀMAKRṢṆA PARAMAHAMSA. - Il suo vero nome è Gadādhar Chatterji, n. da una povera famiglia brahmanica ad Hoogly nel Bengala il 20 febbr. 1834 (secondo altri, il 18 febbr. 1836) e m. il 15 marzo 1886.

All'età di 17 anni dopo la morte del padre accompagnò a Dalsinesvar presso Calcutta il fratello maggiore Pandit Rām Kumār, che doveva essere sacerdote in un tempio in onore della dea Kālī, venerata come la madre divina da una setta induista. Gadādhar fu il suo assistente. Dotato di una forte memoria riuscì a procurarsi una larga cultura religiosa ed ebbe manifestazioni esteriori di una religiosità non comune. Per ricondurlo alla vita normale lo sposarono ad una ragazza di sei anni; questa, però, secondo l'usanza indù doveva essere lasciata nella casa paterna fino all'età di 11 o 12 anni. In quel tempo una brahmana Sanyāsini gli insegnò la disciplina dello Yoga secondo la scuola Sāktya. Ma la sua guida spirituale fu un certo Totā-puri, che lo intrui nel Vedanta di Sankara e lo iniziò alla vita del Sanyāsī, portandolo al più alto grado di Samādhi. Fece poi i voti di assoluta rinunzia e celibato, dimenticando di essere già sposato, e dal suo Guru ebbe il nome di R. L'epiteto di Paramahamsa, cioè « cigno celeste », gli fu dato più tardi dai suoi devoti.

Le estasi e le pretese visioni di Kṛṣṇa stesso divennero sempre più frequenti sì da insidiare seriamente la sua salute. Con grande scandalo dei suoi devoti si mise allora a praticare l'ascetica musulmana e poi si volse al cristianesimo mostrando un intenso amore a Gesù. Egli rimaneva però sempre un perfetto hindu e le sue esperienze religiose pretendevano di dimostrare che tutte le religioni sono vere ed atte a condurre gli spiriti verso la divinità. L'intensità delle sue manifestazioni religiose e l'amore verso i poveri gli procurarono molti discepoli, che ne raccolsero i dialoghi e i discorsi e per iniziativa di Narendra Nāth, conosciuto sotto il nome di Vivekānanda, formarono la associazione religiosa, chiamata « R. Mission », che oggi è una delle più potenti organizzazioni missionarie dell'hinduismo.

BIBL.: Max Muller, R.: his Life and Sayings, Londra 1898; P. C. Mozumdar, R. P., Calcutta 1910; M. N. Gupta, The Gospel of sri R., Madras 1912; Swamy Vivekānanda, My Master, Calcutta 1911; da varie fonti: Life of sri R., compiled from various authentic sources, Mayavati Himalayas 1925; Sri R.'s Teachings, a voll., ivi 1916 e 1920; J. N. Farquhar, Modern Religious movements in India, Londra 1929; Romain Rolland, Prophets of the New India, ivi 1930. Cirillo Bernardo
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“RĀMAKRṢṆA PARAMAHAMSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 305. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ramakrsna-paramahamsa.