RECANATI, DIOCESI DI

RECANATI, DIOCESI di. - Città in provincia di Macerata. La diocesi si svolge parte in provincia di Macerata e parte in quella di Ancona; essa ha 42.707 ab., tutti cattolici, con 23 parrocchie, 6 comunità religiose maschili, 10 comunità religiose femminili.

I. ORIGINE E STORIA

Gregorio IX il 22 dic. 1240, sopprimendo la diocesi di Osimo, eresse il Castello di R. a diocesi e a cattedrale la chiesa di S. Flaviano, sottraendola alla giurisdizione del vescovo di Umana. Nel 1263 Urbano IV tolse a R., che sosteneva le parti di re Manfredi, il titolo di città e la sottopose nuovamente al vescovo di Umana; ma titolo e sede vescovile furono restituite a R. da Niccolò IV, marchigiano, nel 1289. Da Avignone Giovanni XXII (era R. dilaniata da lotte tra guelfi e ghibellini e questi ultimi, vincitori, avevano cacciato il vescovo Federico Niccolò di Giovanni, recantate, insieme con tutte le famiglie guelfe) unì R. con Macerata, eretta a diocesi il 18 nov. 1320; ma nel 1357 fu di nuovo ristabilita la diocesi di R., unita sotto un solo vescovo a Macerata. Sisto V nel Concistoro del 5 nov. 1855 propose l'erezione della diocesi di Loreto, che attuò il 17 marzo 1586 con la soppressione della diocesi di R., assegnata a Loreto. Ma il 18 dic. 1591 la diocesi di R. fu nuovamente ristabilita e unita aequae principaliter con Loreto. Nel 1934, soppressa la diocesi di Loreto, i comuni di Castelfidardo, Montelupone e Montecassiano passarono a far parte della diocesi di R., che precedentemente comprendeva i comuni di R. e Porto-R.; l'amministrazione apostolica del santuario di Loreto, con decreto della S. Congreg. Concistoriale dell'11 ott. 1935, ebbe giurisdizione ordinaria sulla città e territorio del comune di Loreto, rimanendo ivi sospesa in tal modo la giurisdizione dell'Ordinarie di R.-Loreto.

II. PERSONAGGI

R. ha dato i natali a Monaldo Leonardo, al figlio Giacomo, al musicista Persiani e a non pochi illustri personaggi antichi e contemporanei, tra cui l'orfo e incisore Giacomo Braccielarghe; si ricorda poi Antonio Colombella (m. ad Ancona nel 1466) predicatore di fama, dottore alla Sorbona, maestro di teologia a Parigi e Lovanio, infine vescovo di Senigallia, ed il card. Lorenzo Nina, segretario di Stato di Leone XIII. Degni di particolare memoria alcuni vescovi, come Angelo Cino

Article illustration
RECANATI, DIOCESI di - Piazza Leopardi, Palazzo Comunale e Torre del Borgo con bassorilievo in bronzo della Traslazione della S. Casa - Recanati.

di Bevagna, eletto vescovo di R. e Macerata nel 1383, sotto il cui episcopato fu ampliata e restaurata (1384) la Cattedrale e R. meritò il titolo di «Iustissima civitas» in premio di un famoso codice di leggi ivi compilato e accettato per il governo della città. Il Cino fu poi da Gregorio XII nominato cardinale legato della Marca su vicario e morì a R. nel 1412. Altro illustre vescovo fu il card. Agostino Galamini, n. a Fognano di Brisighella nel 1552, maestro generale dei Domenicani, cardinale nel 1611 e dal 1613 vescovo di R.

Gregorio XII prima di essere eletto papa (30 nov. 1406) da Innocenzo VII fu nominato delegato pontificio della Marca (apr. 1405) e governò la chiesa di R. a mezzo del vescovo Martino di Tocco. Il 4 luglio 1415 fece solenne rinuncia al pontificato e venne nominato vescovo tusculano, legato perpetuo della Marca, amministratore di R. e di Macerata, e rimase sino alla morte (17 ott. 1417) a R., dove è sepolto nella Cattedrale. Nella chiesa di S. Vito di R. è sepolto il p. Nicola Bobadilla, uno dei primi 9 compagni di s. Ignazio, m. a Loreto il 23 sett. 1590: dei suoi resti si fece un'ultima ricognizione il 23 ag. 1926.

III. MONUMENTI RELIGIOSI

Non si sa quando fu costruita l'attuale Cattedrale; esisteva già nel 1240, quando fu costituita la diocesi di R. L'antica chiesa in stile gotico fu ampliata e restaurata dal vescovo A. Cino nel 1384; è a tre navate e la mediana, lunga m. 45 e larga m. 8, ha un soffitto a cassettoni decorato in oro con lacunari croce greca e ottagonali: i primi hanno nello sfondo delle pitture (angeli, Virtù) e l'ottagono di mezzo porta scolpita in legno, a tutto rilievo, la figura di s. Flaviano; gli ottagonali portano lo stemma di Paolo V, del card. Borghese e del card. Galamini, a cura del quale venne eseguito il lavoro (1623) da Andrea Costa, bolognese. L'abside, in origine di forma ottagonale, fu ridotta alla forma attuale ca. il 1633 dal card. Giulio Roma, vescovo di R. Anche il resto della chiesa nel sec. XVIII subì una radicale trasformazione. Nella cappella del Sacramento nel duomo di R. sono il quadro di S. Lucia del Guercino (1665) e nell'aula capitolare il quadro della S. Famiglia del Mantegna (fine del 1400). Si conservano in R. diversi quadri di Lorenzo Lotto, un S. Vincenzo nella chiesa di S. Domenico, nella Pinacoteca comunale una Trasfigurazione e un polittico: Madonna con il Bambino, s. Domenico, Angeli, e nella chiesa dei Sopramercanti l'Annunciazione e S. Giacomo. Nella chiesa dei Cappuccini, il quadro della S. Famiglia detto anche La madonna dell'insalata, attribuita a Michelangelo da Caravaggio, e quello della Madonna di Loreto del Pomarano. Degni di nota i portali della chiesa di S. Domenico e di S. Agostino eseguiti, su disegno di Giuliano da Maiano, da Giacomo Giovanni delle Fiandre, e la chiesa di S. Maria in Castelnuovo, con la facciata romanica e un bel portale del 1235. Da segna

larsi a Montelupone il quadro della Madonna del latte di Mastro Antonio da Faenza e la chiesa romanica a tre navate con cripta dedicata a s. Firmano, abate di quella abbazia (951-924); a Montecassiano, altare in terracotta di Mattia da Fiorenza, il più celebre dei Robbia minori, dedicato ai ss. Rocco e Sebastiano; il lavoro fu eseguito a Montecassiano nel 1527; a Castelfidardo, una Cena, pregevole opera del Tibaldi, del 1591.

Fiorì a R. nel sec. XVI e XVII una scuola di scultura e fonditura, iniziata dai fratelli Girolamo e Aurelio Lombardi allievi del Sansovino, che si stabilirono a R., chiamati da Clemente VII per i lavori del santuario di Loreto.

Appartenero a questa scuola: Tiburzio Vercelli di Camerino, Antonio Calcagni (m. nel 1593) autore, fra l'altro, della statua di Sisto V a Loreto (è sepolto a R. nella chiesa di S. Agostino), Pier Paolo Jacometti e Tartuino Jacometti. Pier Paolo fu scultore, pittore (ebbe maestro il Pomarano) e architetto: è sua opera una delle porte laterali della basilica di Loreto e di lui si conserva a R. sulla torre civica (torre del Borgo) il bassorilievo in bronzo (1634) raffigurante la Traslazione della S. Casa.

Bibl.: D. Calcagni, Memorie storiche della città di R., Messina 1711; Uchelli, II, coll. 720-721; M. Leopardi, Serie di Vescovi di R., Recanati 1826; id., Annali Recanatesi, 2 voll., Varese 1945; J. A. Vogel, De ecclesis Recanatesi et Laurentana earumque episcopis commentarius historicus, Recanati 1850 (opera postuma in 2 voll. della fine del sec. XVIII); AAS, 28 (1936), p. 71 sgg. Alfredo Bontempi

REC

Article illustration
ANATI, DIOCESI di - Stremma di R., che la tradizione attribuisce a J. Sansovino (sec. XVI), sulla Torre civica - Recanati.

Article illustration
RECHERCHES DE SCIENCE RELIGIEUSE.

- Periodico bimestrale, sorto a Parigi nel 1910, per cura del p. J. Lebreton, Etudes (v.).

Ha lo scopo di cooperare con studi e ricerche, condotti secondo un metodo strettamente scientifico, a far progredire sempre più la conoscenza delle questioni religiose, ad approfondire argomenti discussi o ancora incerti e segnalare su certi punti più delicati o più importanti lo stato attuale degli studi religiosi. Contiene perciò articoli, note, miscellanee e ampi bollettini informativi sulle opere e sugli studi più interessanti intorno alla religione dei vari popoli, alla esegesi del Vecchio e Nuovo Testamento, alla storia delle questioni e degli autori di teologia dogmatica e morale e di filosofia, alle origini cristiane, ecc.