REUCHLIN, JOHANNES, detto CAPNION. - Umanista germanico, n. a Pforzheim il 22 febbr. 1455, m. a Bad Leibenzell il 30 giugno 1522. Fu l'iniziatore dello studio dell'ebraico in sussidio agli studi biblici. Insegnò a Ingolstadt e a Tubinga. Dal 1502 al 1513 fu triumviro della Lega sveva. Viaggiò molto (fu tre volte in Italia: 1482, '90, '98).
I suoi Rudimenta hebraica (1506), seguiti dal De accentibus et orthographia linguae Hebraicae (1518), segnano una data nella storia della filologia e dell'esegesi biblica. Nel Dialogus de recta Latini Graecique sermonis pronunciatione (1519) TERAMO (v.) la pronuncia bizantina del greco antico. Si occupò anche di questioni mistico-teosofiche e del giudaismo (De verbo miriphico, 1494; De arte cabalistica, 1517).
Quando il domenicano J. Pfefferkorn, ebreo convertito, propose la distruzione di quasi tutti i testi ebraici allo scopo di disperdere il giudaismo, R., come membro della commissione convocata dall'imperatore Massimiliano (1510), diede parere contrario suscitando, senza volerlo, una decennale polemica che divise la Germania in due campi (degli umanisti e dei teologi) e che pervenne fino al tribunale ecclesiastico romano (1520); questo impose silenzio a R. e la distruzione del suo Augenspiegel, pubblicato nel 1511 contro accuse e calunnie mossegli da Pfefferkorn. Nella polemica in difesa di R. intervenne anche Erasmo che inoltre, nell'anno stesso della sua morte, ne scrisse una commossa Apostheosis.