Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

RIPATRANSONE, DIOCESI DI

English Cita

RIPATRANSONE, DIOCESI di. - In provincia di Ascoli Piceno da cui dista 48 km., a 9 km. dal mare, a 508 m. di altitudine, sopra colline dirupate, tra i torrenti Menocchia e Tesino. Su una superficie di 227,25 km², conta 9034 ab. residenti, 8897 presenti (censimento 1951).

Quasi inespugnabile per la sua posizione e le fortissime mura antiche, fu detta «propugnaculum Piceni».

Il primo nucleo di popolazione risale al sec. x a. C. come fanno credere ritrovamenti litici e un vasto sepolcreto cuprense. Secondo storici locali, R. trae origine da Cupra Montana, oggi piccolo paese in provincia di Ancona; secondo altri, da Cupra Marittima, l'antica città, centro religioso dei Cuprensi, posta sul mare a ca. 2 miglia a nord dell'attuale paese omonimo. I romani, verso la fine del sec. II a. C., stabilirono una colonia militare in Cupra, i cui abitanti, nel periodo delle invasioni barbariche (sec. v-vi), si rifugiarono sul colle di R. che pare avesse il nome di Mons Cuprae. Durante tre secoli (x-xii) R. fu feudo della famiglia Dransone e Trasone, donde il nome odierno, derivato da Ripa Transonum, come è indicato nelle Costituzioni della Marca del card. d'Albornoz (1357), in cui R. è elencata tra le civitates mediocres. Altri derivano il nome da trans Asonem, al di là del fiume Aso, rispetto ad altre località disposte a settentrione di R. Alla fine del sec. XII, R. appare costituita dalla riunione di quattro castelli; Monte Antico, Capo di Monte, Agello, Roffano. Nel 1212 si costituì un comune; subì quindi varie vicende: assedi, saccheggi, incendi da parte di Fermo, del Malatesta, di F. Sforza, degli Spagnoli, dai quali si liberò nel 1521.

Pio V, con bolla Illius fulciti praesidio del 1º ag. 1571, dichiarò R. città e diocesi, con territorio dismembrato da Fermo, Teramo, Ascoli P. e dai possedimenti delle abbazie di Farfa e di Campofione. Sisto V, con bolla Universis orbis Ecclesiis del 24 maggio 1589, elevando Fermo ad arcidiocesi, stabiliva R. suffraganea di questa. Pio V ridusse a 4 le 14 parrocchie, troppo numerose rispetto agli abitanti, una per ogni quartiere: S. Benigno (esistente prima del 1000, dichiarata cattedrale), S. Angelo, S. Niccolò, S. Gregorio Magno. In seguito la parrocchiale di S. Gregorio fu demolita, per fabbricare nell'area una nuova cattedrale (essendo la prima insufficiente), tra gli aa. 1597-1623, condotta a termine alla fine del sec. XVIII, eseguendosi ultimi lavori nel 1842. Presentemente R. ha 22 parrocchie: 7 nella città, 15 nella diocesi, distribuite nei comuni di Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, S. Benedetto del Tronto, Acquaviva Picena, Monteprandone, Colonnella (quest'ultima in provincia di Teramo). Oltre il Capitolo cattedrale e numeroso clero secolare, nella diocesi di R. risiedono gli Agostiniani, i Minori Osservanti, i Conventuali, i Cappuccini, i Passionisti, i Sacramentini e varie comunità femminili, che dirigono istituti di educazione e istruzione e orfanotrofi. Il Seminario locale (minore) provvede agli studi inferiori; per i corsi superiori gli alunni sono inviati al Seminario regionale di Fano. Attualmente la diocesi di R. è unita ad personam con quella di Montalto.

Tra le varie istituzioni sono da ricordare il Monte di Pietà che risale al 1471, l'ospedale del 1505 e la Scuola di lavoro manuale educativa, la prima in Italia, fondata (1889) da Emidio Consorti di R.

Personaggi. - In R. e nella diocesi sono nati molti personaggi insigni per dottrina e santità: s. Giacomo della Marca e la b. Rita in Monteprandone, il b. Sante dei Minori Osservanti in R., il b. Alberto in Cossignano, la ven. Lavinia Sernardi-Giammarini in Grottammare; Apollonio Petrocchi (sec. XV), celebre intagliatore in legno; A. Condivi, discepolo e primo biografo di Michelangelo.

Monumenti. - R. presenta ancora in parte l'aspetto medievale, benché delle antiche chiese romaniche poco rimanga delle forme primitive. Notevoli: l'abside (sec. IX) di S. Niccolò; il portale romanico di S. Maria d'Agello; quello romanico-gotico di S. Angelo, che conserva ancora l'antica cripta primitiva. Nella Cattedrale, splendidi esemplari di scultura in legno (pulpito, trono episcopale, banco per i magistrati) di Desiderio Bonfini da Patrignone (sec. XVII); un S. Carlo del Guercino, S. Gregorio, statua pregevole di Fedele Bianchini da Macerata, uno dei migliori seguaci del Canova; nella cappella della S.ma Vergine, immagine veneratissima della Madonna di Loreto. In S. Caterina o S. Agostino (elementi gotici nel fianco), 15 tavolette con i Misteri del Rosario di A. Condivi. Eleganti gli interni settecenteschi delle chiese di S. Chiara e di S. Filippo. Importante il Palazzo del Podestà ora del Comune, del 1304. Nel Museo e Pinacoteca sono importanti opere pittoriche, oggetti di scavo e di curiosità, medaglie, monete, maioliche, ecc.

Bibliografia12 opere
BIBL.: opere di carattere generale: Moroni, LVIII, pp. 3-45 (con numerosi richiami bibliografici); Ughelli, II, coll. 755-64; Cappelletti, III, pp. 663-64; 707-19. Opere particolari: P. M. Pocianti, Delle antichità di R., Ferrara 1741; G. Colucci, Cupra Marittima, Macerata 1779; L. A. Vicione, R. sorta dalle vesine di Castello Etrusco, Fermo 1825; id., Dissertav. sulla esistenza di Ripa o R. prima dell'anno 1798, dimostrata con diplomatici docum., ivi 1827; G. Grigioni, I dipinti di S. Maria del Carmine a R., in Rass. bibl., 8 (1905), pp. 45-49; id., R. l'arce del Piceno. Guida artistica, Ripatransone 1906; id., I dipinti della chiesa di S. Francesco o di S. M. Magna in R., in Rass. bibl., 10 (1907), pp. 7-10; L. Serra, in Rass. marchig., 4 (1925-26), p. 191; M. Morgana, La Biblioteca di R., in Accademie e biblioteche, 4 (1930-1931), pp. 167-70.

Carlo Carletti

Informazioni sulla voce

Di Carlo Carletti

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 954–956.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 561
vol. 10, coll. 953–954
Pagina 562
vol. 10, coll. 955–956

Altre voci di Carlo Carletti: ROSSO, MARE (GR. Ἡ ἜΡΥΘΡΑ ΘΆΛΑΣΣΑ; EBR. JĀM SŪPH) · SAN SEVERINO (SEPTEMPEDA), DIOCESI DI · SEGNI, DIOCESI DI · SETTELE, GIUSEPPE · PISSIDE

Cita questa voce

Chicago

Carletti, Carlo. “Ripatransone, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 954–956. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/ripatransone-diocesi-di.

MLA

Carletti, Carlo. “Ripatransone, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 954–956. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ripatransone-diocesi-di.

BibTeX

@incollection{ec10_ripatransone_diocesi_di,
  author    = {Carletti, Carlo},
  title     = {Ripatransone, diocesi di},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {X},
  pages     = {954--956},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1953},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/ripatransone-diocesi-di}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.