RIPAUT, ARCANGELO

RIPAUT, ARCANGELO. - Scrittore e predicatore cappuccino, n. a Parigi nelle ultime decadi del Cinquecento, gentiluomo di corte e consigliere al Parlamento, entrò nel noviziato il 1º maggio 1601, ivi m. il 17 febbr. 1635.

Come guardiano e definitore provinciale, si oppose con avvedutezza alle prime manifestazioni tra i suoi del movimento prequietista dei cosiddetti «illuminati» e ne stese la confutazione in La divine naissance, enfance et progrès admirable de l'âme au saint amour de Jésus et de Marie (Parigi 1631), descrivendo la natura ortodossa dell'unione mistica; in Abomination des abominations des fausses dévotions de ce tems... (ivi 1632) denunzia le deviazioni degli «illuminati», degli adamiti e dei falsi spirituali. Nella 2ª ed. (ivi 1633) riunì le due opere. Esse provocarono misure repressive da parte delle autorità sia religiose sia statali, con l'appoggio del celebre confratello p. Giuseppe da Parigi (v.), e dispersero il movimento.

BIBL.: Godefroy de Paris, Le p. A. R. et les Capucins dans l'affaire des illuminés français, in Etudes Français, 46 (1934), pp. 241-58; 47 (1935), pp. 346-56, 600-16; J. Orcibal, Les origines du janoënisme, II, Lovanio-Parigi 1947, pp. 443-44; Melchiorre da Pobladura, Historia generalis Ord. Min. Capucinorum, I, parte 2ª, Roma 1948, pp. 262-63; Lexicon Capucinorum, ivi 1951, col. 120. Barmo da Milano
Cite this article

“RIPAUT, ARCANGELO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 562. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ripaut-arcangelo.