ROBERTO DI GINEVRA (CLEMENTE VII), ANTIPAPA

ROBERTO di GINEVRA (CLEMENTE VII), ANTIPAPA. - N. a Ginevra nel 1342 dal conte della città Amedeo III e da Matilde di Boulogne, parente del Re di Francia, canonico di Parigi, vescovo di Therouanne (3 nov. 1361) e quindi arcivescovo di Cambrai (11 ott. 1368), fu creato cardinale da Gregorio XI il 30 maggio 1371.

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(fot. Enc. Cott.)
ROBERTO DI GINEVRA (CLEMENTE VII), antipapa - Stemma di R. di G. e del Duca di Berry. Miniatura della fine del sec. XIV, dal II vol. della Bibbia appartenuta al Duca di Berry: « come risulta dalle seguenti annotazioni del foglio 437° : « Cette bible est au duc de Berry et dauvergne conte de Poitou » - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 51, f. 1°.

Inviato quale legato in Italia (1376-78) comandò le bande bretoni che compiono il massacro di Cesena (1ª febbr. 1377). Partecipò all'elezione di Urbano VI, ma si allontanò da lui, con i cardinali francesi che lo elessero pontefice, a Fondi, il 20 sett. 1378 con il nome di Clemente VII, dando così inizio allo sciagurato scisma d'Occidente. Fallitogli il tentativo d'impadronirsi di Roma (battaglia di Marino del 30 apr. 1379) e visto impossibile il soggiorno sotto la protezione della regina Giovanna, lasciò l'Italia ed il 20 giugno pose la sua sede in Avignone. Le parentele e le aderenze di R., particolarmente quella di Carlo V re di Francia che aveva favorita la ribellione dei cardinali, poi quella di Carlo VI figlio di lui, furono i più forti sostegni dell'ubbidienza avignonese. Questa era formata, oltre che dalla Francia, dai Regni spagnoli, dalla Scozia e saltuariamente da qualche principe e vescovo tedesco e non ebbe mai con sé la maggioranza dalla cristianità. In Italia soltanto il Regno di Napoli, secondo le vicende dinastiche, si fece a tratti soggetto a Clemente VII. Questi scomunicò il suo avversario, come questi aveva scomunicato lui, ma fu costretto continuamente a ricorrere a ripieghi per tenersi fedeli i suoi aderenti, che mal soffrivano le gravose imposizioni rese necessarie dalla mancanza di denaro, dalle continue lotte e dalle spese di una corte dispendiosa. Sin dal 1379 R. creò vassallo della S. Sede Luigi d'Angiò fratello di Carlo V, assegnandogli il «Regno di Adria» formato con i possessi della S. Sede. Nel 1382 lo costituì capitano della Chiesa per la conquista del Regno di Napoli. Morto lui nel 1384, diede quel regno a Luigi II suo figlio e ne aiutò i vani tentativi di conquista. Non mancarono in Francia le pressioni su R. per la cessazione dello scisma, prima al momento della morte di Urbano VI (1389), poi da parte dell'Università di Parigi, che nel 1394 ne fece quasi diretta imposizione a R., che morì d'improvviso attacco d'apoplessia il 16 sett. 1394.

BIBL.: Vitae Paparum Auenionemium, ed. G. Mollat, I, Parigi 1916, p. 469 sgg.; N. Valois, La France et le Grand Schisme d'Occident, I, Parigi 1896; Pastor, I, pp. 118-61; L. Salembier, Le Grand Schisme d'Occident, Parigi 1902, p. 35 sgg.; Hefele-Leclercq, V, II, pp. 1081-1155; P. Paschini, Roma nel Rinascimento, Bologna 1946, p. 18 sgg. Irenco Daniele
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“ROBERTO DI GINEVRA (CLEMENTE VII), ANTIPAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 607. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/roberto-di-ginevra-clemente-vii-antipapa.