ROCCO, santo. - Giovane pellegrino, n. a Montpellier e m. ad Angleria (Angera, sulla riva orientale del Lago Maggiore) nel sec. XIV; invocato dal sec. XV assieme con s. Sebastiano, di cui a mano a mano oscurò la fama di taumaturgo, quale protettore contro la peste. Festa il 16 ag.
1. DATI BIOGRAFICI
Nonostante gli Acta breviora e la Vita s. Rochi di Francesco Diedo (v. BIBLICA), si è all'oscuro, sia per la cronologia come per parte della biografia del Santo, tanto che si è giunti sino all'assurdo di negarne la personalità storica. Le date 1205 e 1327 per la nascita e la morte fornite, non si sa su quale fondamento, dal Diedo non convengono con i fatti narrati nella Vita. Nel 1921, P. Guerrini additava il 1355 ca. come la probabile data di morte; di recente, dopo un'accu- rata analisi degli Acta breviora. A. Maurino e A. Fliche propone per la nascita e la morte, il primo, il 1345 e il 1377; il secondo, il 1350 e il 1378-79. Si è pure detto che il nome R. fosse una trasformazione del cognome dell'antica famiglia di Montpellier dei Rocchi o Rog (Rubeus) cui avrebbe appartenuto R., sennoché il nome di R. non è affatto ignoto all'onomastica medioevale. Un vescovo di Autun del principio del sec. VII si chiamava « Racho », o « Rocco » e la sua festa si celebrava il 28 genn. (cf. L. Duchesne, Fastes épisc. de l'ancien. Gaule, II, Parigi 1910, p. 179; V. JALABERT, LOUIS, Les bréviaires, V, indice, p. 261); un Salterio di Treviso della metà ca. del sec. XIII registra al 1° luglio la festa « s. Rochi conf. » (cf. V. JALABERT, LOUIS, Les psautiers, II, p. 99); l'ed. recente (Roma 1936) della Passio b. Petri Parentii dell'inizio del sec. XIII parla di un giovane « nomine Rochus » (cf. P. Paschini, Notarella su s. R., in Riv. di storia della Chiesa in Italia, 4 [1950], p. 248).Negoia Acta, debitamente sceverati dai luoghi comuni agiografici, i seguenti dati biografici sembrano veramente attendibili. Orfano, in giovane età, R., dopo aver distribuito in elemosine il patrimonio paterno, lasciò Montpellier per un pellegrinaggio a Roma; giunto ad Accueil, quando ad Accueil, si pose al servizio degli appestati che, primi, ne esperimentarono la taumaturgia postanza; di là si recò a Cesena per compiere lo stesso ufficio caritativo. Da Cesena riprese la via di Roma ove guarì un cardinale che poi lo presentò al Papa. Nell'Urbe R. si trat
