RODOLFO IL GLABRO

RODOLFO il GLABRO. - Benedettino, n. in Borgogna verso il 985. Entrò giovanissimo nel chiostro di St-Germain d'Auxerre.

Irrequieto e insofferente della disciplina, prese a vagare da un'abbazia all'altra. Così c. il 1029 dal monastero di S. Benigno di Digione, dove si era trasferito nel 1015, venne in Italia per la consacrazione del monastero di Susa, con l'ab. Guglielmo di Volpiano, del quale scrisse poi la vita, che è la sua opera migliore e più completa (Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 57-64; MGH, Scriptores, IV, pp. 655-58; PL 142, 697-720). Nel 1030 passò a Cluny; nel 1035 era di nuovo a St-Germain e vi rimase fino alla morte (1046-47).

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Rodolfo I d'Abburgo, re di Gerolshia - Storia in bronzo (sec. xvI) di R. I. facente parte del ceponafio di Massimiliano I. Innsbruck, Hofkirche.

a Cluny; nel 1035 era di nuovo a St-Germain e vi rimase fino alla morte (1046-47).

Durante la dimora a Cluny scrisse in un latino assai rozzo la sua opera Historiarum libri quinque, iniziata già a St-Germain per consiglio dell'ab. Guglielmo e continuata per impulso di Odilone. Quest'opera, che abbraccia il periodo dal 900 al 1044, nonostante la prolissità e confusione e le frequenti inesattezze, è tuttavia assai preziosa per la conoscenza della storia europea agli inizi del sec. XI, costituendo per molti avvenimenti d'Italia, Germania, e specialmente Francia, l'unica fonte.

BIBL.: ed. di Hist. lit. V. in MGH, Scriptores, VII, pp. 48-72, incompleta ma con introduzione critica di G. Waitz; la migliore ed. critica è di M. Prou, in Collection de textes, XV, Parigi 1886; E. Sackur, Studien über R. G., in Neues Archiv d. Gesellschaft alt. deut. Geschichte, 14 (1889), pp. 377-418; E. Gebhar, L'état d'âme d'un moine de l'an 1000, le chroniqueur R. G., in Revue des deux mondes, 107 (1891), pp. 600-28; E. Petit, R. Revue historique, 48 (1892), pp. 283-99; K. Grund, Die Anschauungen des R. G., Greifswald 1910. Stanislao Majarelli.