ROLLE, RICHARD (RICCARDO DI HAMPOLE, BRITO; RICCARDO EREMITA). - Eremita e mistico, n. probabilmente intorno al 1290 in provincia di York, m. a Hampole il 29 sett. 1349. Le poche notizie biografiche su R. provengono quasi interamente dall'Office of st. Richard Hermite, compilato alla fine del sec. xiv per favorirne la canonizzazione. Studiò per qualche tempo a Oxford, indi in costume da pellegrino si ritirò a vita solitaria, ospitato in una cella dalla ricca famiglia dei Dalton; ivi compose parte delle sue prime opere. Al termine della vita era in Hampole, ove morì, probabilmente di peste.
È tra i maggiori mistici inglesi del Trecento. Scriveva con uguale prontezza e con ugual fervore il latino e l'inglese, la prosa e il verso. I gradi dell'esperienza mistica, la massima esperienza individuale, son per lui rappresentati, in ordine ascendente, dal calor, dal canor, dal dulcor. Tra le maggiori delle sue opere latine è il Melum contemplativum, ancora in parte manoscritto: altre sono l'Incendium amoris e l'Emendatio vitae. Delle inglesi, scritte nell'ultimo periodo della sua vita e indirizzate in parte, in forma di epistole, alla reclusa di Hampole, Margery Kirkeby, la più perfetta è The form of living o, nel titolo latino, Forma vivendi (in prosa mista a versi), belli anche Ego dormio et cor meum invigilia (in versi inglesi), il Cantus amoris, The Psalter (molto rimaneggiato in seguito, anche ad opera di lollardi) e alcune altre liriche mistiche. R. è inoltre autore di deliziosi apologhi in inglese, esposti in forma di « bestiari ». La sua influenza sulla letteratura e sulla vita spirituale inglese sino allo scisma fu larghissima. La sua opera possiede pregi letterari notevolissimi.