ROOTHAAN, JOANNES PHILIPPE. - Ventunesimo generale della Compagnia di Gesù, n. ad Amsterdam il 23 nov. 1785, m. a Roma l'8 maggio 1853.
Entrato nell'Ordine in Russia, dove i Gesuiti avevano potuto continuare ad esistere come tali, nel 1808, attese vari anni all'insegnamento e ai ministeri in Russia, in Polonia, nell'Austria, nella Svizzera. Passò il periodo 1820-23 a Briga, il periodo 1823-26 a Torino, rettore del Collegio delle Provincie; il 9 luglio fu eletto generale.
Nelle mutevoli e dolorose circostanze del tempo del

1835) e più tardi anche di un opuscolo importante: De ratione meditandi (ivi 1836). Per il lato scientifico curò l'emendamento e l'adattamento della Ratio studiorum, sul fondamento della memoria del p. E. Vasco (pubbl. ad uso privato: La Ratio studiorum adattata ai tempi presenti, 4 voll., Roma 1851); zelo, secondo i voleri di Pio IX, la attuazione della Civiltà Cattolica, stimolando la creazione di altri simili periodici in Europa. Le persecuzioni e l'apparente sconfitta della Compagnia nelle turbolenze d'Europa furono largamente ricompensate dall'aumento dei sudditi, dalla creazione di molte nuove province e missioni in tutte le parti del mondo. Lasciò anche un ampio epistolario, ora pubblicato in parte: Epistolae J. P. R. (5 voll., Roma 1935-40).