ROSNAVIA (SLOV. ROŽNAVA, UNGH. ROZSNYÓ, TED. ROSENAU), DIOCESI DI

ROSNAVIA (slov. Rožnava, ungh. Rozsnyó, ted. Rosenau), Diocesi di. - In Cecoslovacchia;
ROSNAVIA (slov. Rožnava, ungh. Rozsnyó, ted. Rosenau), Diocesi di. - In Cecoslovacchia;

nel 1927 tutta la diocesi, con la parte slovacca e
ungherese, contava 102 parrocchie e 220.727 cat-
tolici. Nel 1949 la diocesi in Slovacchia aveva una
superficie di 6168 kmq. con una popolazione di
313.695 ab., di cui 167.338 cattolici, distribuiti in
192 chiese e 88 parrocchie servite da 115 sacerdoti
diocesani; 5 case religiose maschili e 12 femminili.
L'amministrazione apostolica in Ungheria conta
19 parrocchie e 63.618 cattolici.

La diocesi fu eretta il 13 marzo 1776, smembrando
i comitati Turha, Gemer e Novohrad dall'arcidiocesi
di Strigonia. La grande distanza di questi comitati da
Strigonia fu appunto la causa che nel tempo della ri-
forma protestante diminuisse assai il cattolicesimo (all'in-
zio del sec. XVII non vi erano più che tre sacerdoti cattolici).
Perciò già il card. Pázmány (v.) pensò di erigere una nuova
diocesi, ma il progetto si realizzò soltanto sotto l'impera-
trice Maria Teresa. La maggior parte della popolazione
fu riconciliata con la Chiesa, ma la diocesi ha sempre
un'alta percentuale di protestanti; in alcuni distretti la
maggioranza.

Dopo la prima guerra mondiale la frontiera cecoslo-
vacca divise la diocesi; la maggior parte delle parrocchie,
con la città vescovile, passò in Cecoslovacchia, e la parte
minore rimase in Ungheria. Nel 1937 la diocesi situata
in Slovacchia venne staccata dalla provincia ecclesia-
stica di Strigonia, e per la parte ungherese la S. Sede
eresse una amministrazione apostolica. Nel 1938 con il
cambiamento della frontiera la sede vescovile passò in
Ungheria e per la parte slovacca fu costituita una ammi-
nistrazione apostolica, riunita a quella di Cassovia. Dopo
la seconda guerra mondiale (1945) è tornata la situazione
di anteguerra.

BIBL.: Schematismus diocesis Rosnaviensis Roznava 1927; Ka- tolicke Slovensko, Trnava 1933, pp. 63-72; AAS, 29 (1937), pp. 366-69. Michele Lacko