ROSSI, Giacinto. - Teologo domenicano, n. a Diano Sorreta il 22 feb. 1826, m. a Genova il 29 gen. 1899. Religioso a Faenza nel 1844, studiò a Bologna, dove si laureò nel 1851. Insegnò a Ferrara (1851-52), Imola (1852-56), Bologna (1856-66), dove fu pure reggente dello Studium (1863-66). Fu maestro in teologia dal 1862.
Soppresso il convento bolognese (1866), dovette riparare a Genova, ove si dedicò alla predicazione. Fu uno dei primi dieci membri italiani dell'Accademia di S. Tommaso. Il 16 ag. 1881 fu creato vescovo titolare di S. Maria di Leuca (Cipro) e destinato da Leone XIII a rettore dell'Università cattolica di Lovanio; il 18 nov. 1881 veniva trasferito alla sede vescovile di Luni.
Profondo conoscitore della dottrina dell'Aquinate, lasciò vari scritti: Doveri dei cattolici nelle presenti condizioni d'Italia (Bologna 1861); Conforti e speranze (ivi 1862); Spiritualità dell'anima umana (Genova 1876); Catechismo e ateismo (ivi 1878); 57 lettere pastorali, ricche di dottrina.