ROSSIGNOLI, BERNARDINO. - Gesuita, scrittore di ascetica, n. ad Ormea nel 1547, m. a Torino il 6 giugno 1613.
Entrato nell'Ordine nel 1563, dopo 11 anni d'insegnamento della filosofia e teologia a Milano, esercitò la carica di rettore al Collegio romano e a Torino, e di provinciale delle province romana e milanese. Di segnalata virtù e perfezione, fu anche un assai ricercato direttore spirituale.
Scrisse due opere di grande valore ascetico: De disciplina christianae perfectionis pro triplici hominum statu, incipientium, proficientium et perfectorum (Ingolstadt 1600), che ebbe 5 edd., due versioni, francese e polacca, e molti imitatori; De virtutibus (ivi 1603), che ebbe 4 edd.; entrambe danno grande parte alla dottrina dei Padri. Falsamente invece gli sono attribuiti lo Stimulus virtutis (Roma 1592) e la Historia Thebea (Torino 1589), che

Abbandonata la medicina, riprese gli studi ecclesiastici e ricevette l'ordinazione nel 1878. Insegnante nel Seminario di Novara, scrisse un Corso di filosofia assai apprezzato allora e diffuso in parecchie edizioni. Canonico della Cattedrale (1897), poco dopo fu nominato socio dell'Accademia romana di S. Tommaso. Si occupò intensamente di questioni sociali e presiedette l'Opera dei congressi (v.) nella sua diocesi. Nel 1897 fu istituita per sua iniziativa una cattedra di sociologia nel Seminario ed egli ne divenne il titolare. Oltre a numerosissimi articoli sulla Scuola cattolica e la Rivista internazionale di scienze sociali, e altre opere letterarie, poetiche e agiografiche, scrisse ancora: Il determinismo nella sociologia positiva (Roma 1893-94); Concetto dell'autorità politica nella sociologia cristiana (Siena 1903); La famiglia, il lavoro, e la proprietà nello Stato moderno (Novara (1907).