ROTARI - L'Editto di R. Cod. Vat. lat. 5350, fol. 11 del. è palinsesto: la scrittura inferiore, Salterio della vetus latina, è del sec. VII-VIII; la scrittura superiore, le leges Langobardorum, è del sec. IX - Biblioteca Vaticana.
ultima ebbe vita fino al 1833 e a causa dei suoi valenti giuristi ebbe molta reputazione e numerose decisioni furono anche stampate. È degno di nota ricordare che la R. fiorentina fu il primo tribunale a motivare le proprie sentenze (dal maggio 1542); in ciò fu ben presto seguita da quasi tutti i tribunali, compresa la R. romana. Nel 1528 ebbe luogo a Genova una grande riforma che fece mutare la costituzione, e in quell'anno sorse la R. civile come supremo tribunale, composto di uditori, scelti fuori della regione. Riceveva, per competenza, gli appelli e le domande di revisione; le sue decisioni in materia commerci alle e marittima ebbero grande reputazione e in numero di 215 furono stampate in due edizioni, a Genova nel 1581 e a Venezia nel 1582, con il titolo Decisiones Rotae munensis de mercatura et rebus pertinentibus ad eam.
Del tutto distinta dalle precedenti è l'origine della R. di Madrid. Fin dal 1590 presso la nunziatura apostolica della Spagna si cominciarono a trattare cause speciali, che non potevano essere risolte dai comuni tribunali. Ufficialmente la R. di Madrid, detta anche "Triti", buna della R. della nunziatura apostolica di Madrid, fu eretta con il breve Administrandae iustitiae zelus di Clemente XIV del 26 marzo 1771. Il re di Spagna Carlo III con altro decreto del 26 ott. 1773 diede vita al nuovo tribunale. Composto di sette giudici, esso trattava in genere le cause in appello in seconda e in terza istanza, formando nel suo seno turni di tre giudici. La sua autorità era davvero considerata eminente, perché non fu mai permesso l'appello dalla R. di Madrid a quella romana, la sua competenza si estendeva ai cosiddetti affari ecclesiastici, cioè a quelle questioni civili e criminali Regularium aliorumque Sanctae Sedi subiectorum in regno Hispaniarum. Varie furono le vicende della R. madrilena, a causa dei molti rivolgimenti politici, essendo un tribunale sovvenzionato dallo Stato e a lui in gran parte soggetto. Di tutte le R. menzionate è l'unica ancora superstite, in virtù del motu proprio di Pio XII del 7 apr. 1947 (AAS, 39 [1947], pp. 155-63).