RUGGERO II, RE DI SICILIA

RUGGERO II, re di SICILIA. - Figlio di Ruggero I e di Adelaide del Monferrato, n. nel 1095; perduto il padre nel 1101, rimase sotto la tutela della madre. Vigorosa tempra di uomo di Stato, appena uscito di minorità R. II iniziò una politica di espansione mediterranea che sospese quando la morte senza eredi dell'ultimo duca di Puglia, Guglielmo, gli offrì la possibilità di raccoglierne la successione, non senza contrasti.

Onorio II tentò di opporsi alla rottura dell'equilibrio fra i tre Stati normanni di Sicilia, di Puglia, di Capua, e si mise a capo di una coalizione che riunì i Normanni di Capua ed i signori pugliesi, ostili a R.: ma vinto in battaglia dovette concedergli l'investitura del Ducato di Puglia. Vinti anche i recalcitranti pugliesi, R. convocò a Melfi una dieta ed emanò una serie di provvedimenti diretti ad assicurare la pace nei suoi nuovi domini. Per preparare la propria promozione alla dignità regia con

l'approvazione dei suoi più fedeli, aderì all'antipapa Anacleto II e si fece solennemente coronare in Palermo il 25 dic. 1130. Ma la bolla, che estendeva la sua autorità regia dalla Sicilia e dalla Puglia al Principato di Capua e alle sue dipendenze, gli suscitò contro una coalizione promossa da papa Innocenzo II, nella quale, accanto ai principi di Capua, entrarono l'Imperatore d'Oriente e quello d'Occidente, in nome dei rispettivi diritti o pretese, e le Repubbliche marinare di Pisa e di Venezia, preoccupate dell'espansione mediterranea normanna. In capo a nove anni di guerra e di anarchia, R. riuscì ad isolare e a vincere Innocenzo II, che riconobbe e confermò il suo titolo regio (22 luglio 1139), mentre Roberto di Capua abbandonava il principato. Unificata così l'Italia meridionale, R. riprese il programma di espansione mediterranea con una serie di fortunate spedizioni contro l'Africa settentrionale, che riuscì ad occupare da Tripoli a Capo Bon, e con azioni contro l'Impero bizantino. Morì a Palermo il 26 febbr. 1145.

R. si atteggiava a successore del Basileus e continuò la tradizione, intitolandosi e coronato da Dio, facendosi anche rappresentare in un musaico nell'atto di ricevere la corona direttamente dal Cristo Poniacerator. Nella Dieta di Ariano espresse chiaramente il concetto che aveva della sua sovranità nel presentare ai suoi grandi una serie di leggi che vengono indicate come le Assise di Ariano e che provvidero al riordinamento del diritto pubblico e del diritto penale in tutto il Regno.

BIBL.: fonte: Alessandro di Telese, De rebus gestis Rogerii Siciliae regis e Falcone Beneventano, Chronicon, in G. Del Re, Cromisti e scritti, sinceri napolet., I, Napoli 1845; Romualdo Salernitano, Chronicon, RIS, VII, a cura di C. A. Garufi. Per i diplomi, valgono le Ruggero I (v.), ma cf. il regesto di R. II in E. Caspar, Roger II., Innsbruck 1904. Studi: Ruggero I (v.), aggiungere G. M. Monti, Il testo e la stor. esterna delle Assise normanne, in Studi in onore di C. Calisse, Milano 1939; A. Marongiu, Lo spirito della monarchia normanna nell'allocus, di R. II ai suoi grandi, in Atti Congress. intern. di dir. rom. e st. del dir. di Verona 1948, IV, Milano 1951. Gina Fasoli
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“RUGGERO II, RE DI SICILIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 854. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ruggero-ii-re-di-sicilia.