Ordinato sacerdote nel 1867, fu professore nella Scuola Normale di St-Trond; nel 1873 direttore del Seminario minore di St-Roch; nel 1877 del Seminario minore di St-Trond; nel 1879 vicario generale del nuovo vescovo di Liegi, al quale successe poi nel 1901. Sotto il suo episcopato ebbe notevole incremento la scuola libera, mediante la creazione di nuovi collegi e di istituti professionali o tecnici, e l'Azione Cattolica, che allora nasceva. L'ultimo quarto del sec. XIX aveva visto l'imporsi della questione sociale in maniera piuttosto vivace. Fin dall'inizio del suo episcopato, R. si era trovato in mezzo a lotte appassionate che dividevano i cattolici democratici dai cattolici conservatori. Egli tentò, con scarso successo, di far da mediatore tra i contendenti, dopo avere nei primi anni ostacolato con energia, forse eccessiva, le tendenze ardimentose, anche se talvolta non chiare, dello schieramento democratico. Dopo la guerra 1914-18 favorì invece moltissime riforme sociali. Un altro grande problema che egli si trovò a dover affrontare fu il movimento fiammingo, sviluppato nel Belgio alla fine del sec. XIX e all'inizio del XX.
Tale movimento sorse dal desiderio di dare alla cultura fiamminga un posto non dissimile da quello che aveva nella vita del Belgio la cultura di ispirazione franco-allea, ed anche dal desiderio di favorire il riavvicinamento delle classi sociali mediante l'uso della stessa lingua. Fin dalla giovinezza, il R. si distinse per il forte attacco mento alla lingua materna. Pubblicò appunto in quella lingua parecchie opere letterarie, particolarmente di carattere drammatico, e diede appoggio a tutte le istituzioni che miravano a darle incremento. Quando poi divenne vescovo, fu tra i più ardenti promotori di tutto quello che il movimento fiammingo conteneva di aspirazioni legittime. Si oppose, inoltre, con fortezza a tutti i tentativi di separazione, soprattutto degli attivisti, durante la prima guerra mondiale. Avvenuta l'occupazione del Belgio da parte dei Tedeschi, il R. fu uno dei più intrepidi difensori del popolo contro le violenze del nemico: ne fanno fede le sue lettere e i suoi discorsi raccolti in volume da mons. Simenon (Un évêque, défenseur de la cité). Due suoi libri ebbero allora, grande successo: Manuel d'apologétique e l'Eglise et les promesses divines.