RUTTEN, JOSEPH

RUTTEN, JOSEPH. - Missionario, n. a Clermont (Liegi) il 15 ott. 1874, m. a Peu (Francia) il 18 marzo 1950, appena tornato dalla Cina.

Entrò nella Congregazione di Scheut nel 1894. Ordinato sacerdote, partì il 15 sett. 1901 per il vicariato apost. di Siwan-tze, Mongolia centrale. Durante tre anni attraversò la regione in tutti i sensi, attendendone la prima carta geografica. Fondò la scuola di Nanhao-chan, rimodernando l'insegnamento. Eletto superiore generale nel

1920, resse la Congregazione per 10 anni. Fondò nel 1920 la casa di studi di Pechino, perché i giovani missionari in arrivo si applicassero allo studio della lingua cinese, iniziativa poi seguita da altri Ordini e Congregazioni; nel 1921 il Seminario regionale di Tatung (il primo della Cina) che in 25 anni procurò più di 200 sacerdoti indigeni alla missione; lo stesso anno l'ospedale centrale della Mongolia a Kwei-Sui (prov. di Sui-Yuan) con scuole per infermieri e infermiere; e inoltre nuove case della sua congregazione in Belgio e in Olanda.

Nel ritorno in Mongolia dopo la fine del generalato (1930), con il consiglio e l'aiuto di Pio XI, passò in Polonia per studiare il tifo esantematico, presso il prof. Rudweigl a Lvov; inviò giovani medici cinesi a Lovanio per lo stesso scopo; fondò, poi, presso l'Università cattolica di Pechino un laboratorio per preparare sul posto vaccini e sieri salvando i giovani missionari dalla terribile malattia. Membro della Commissione sinodale per i seminari e l'igiene, passò gli ultimi anni della sua vita nello studio della romanizzazione interdialettale della lingua cinese.

Giuseppe Nevejan

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“RUTTEN, JOSEPH.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 887. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/rutten-joseph.