SABA, SALVATORE, DA OZIERI

SABA, SALVATORE, da OZIERI. - Arcivescovo titolare di Cartagine, n. a Ozieri il 3 sett. 1795, m. a Cotacamund (Nilgiris) il 29 maggio 1863.

Entrò nel noviziato dei Minori Cappuccini il 7 sett. 1811, lettore di filosofia e teologia, consultore della S. Congregazione di Propaganda (1838) e della S. Congregazione del S. Uffizio, definitore generale (1838-44), prefetto del Collegio missionario di S. Fedele da Sigmaringa in Roma (1848), ministro generale (1853-59), consacrato arcivescovo il 5 ott. 1862.

Come ministro generale propone nuove norme per il Collegio di S. Fedele (1859), stabiliti un particolare procuratore per le missioni (1859); curò l'organizzazione delle scuole con i Regolamenti degli studi (Bari 1856) e l'organizzazione (1857) di uno studio generalizio a Bologna. Pio IX nel 1862 lo inviò come commissario apostolico nelle Indie orientali portoghesi per appianare difficoltà nell'applicazione del Concordato tra la S. Sede e Pietro V di Portogallo. Compiuta la sua missione in Goa e Bombay, s'ammalò a morte mentre si recava a Coimbatore.

BIBL.: G. B. Marroeu, Elogio funebre di mons. S. S., Roma 1863; Tommaso da Calangiano, Elogio funebre di mons. S. S., 1816; Edoardo d'Alcamo, Collegii S. Fidelis pro missionibus conspectus historicus, 1816, V. indice: G. B. Demelas, L'uomo della burrasca, mons. S. S., Frascati 1943; Streit, Bibl., VIII, V. indice: Melchiorre da Pobludura, Hist. gener. Ord. Capuc., III, 1911, pp. 269-70 e indice.