SABADEL, PIE de LANGOGNE. - Arcivescovo titolare di Corinto, cappuccino della provincia di Lione, n. a Langogne (Lozère) il 14 nov. 1850, m. a Roma il 4 maggio 1914.
Entrato nell'Ordine, fu successivamente segretario della procura generale (1880-96), consultore di varie confessioni romane e membro della Commissione per la codificazione del diritto canonico; Pio X lo creò arcivescovo nel 1911. Scrisse il trattato L'ouverture de conscience, les Confessions et les Communions dans les communautés (Parigi 1891, più volte edito; trad. II. Napoli 1892). Nel De bulia Innocentiana seu de potestate Papae committendi simplici praesbytero subdiaconatus et diaconatus collationem (Roma 1902) esamina storicamente e giuridicamente la questione dei poteri che il Papa può conferire eccezionalmente a un semplice sacerdote. In seguito alla Analecta iuris pontificii (v.) provvide a Analecta ecclesiastica (v.); collaborò ad esse con studi pregevoli, come pure ad altri giornali francesi di Roma. Membro dell'Accademia pontificia dell'Immacolata Concezione, compilò un'opera d'ascetica e di poesia marina; Le diurnal de Marie. Enologies quotidiennes (2 voll., Tournay 1889). A facilitare la consultazione del Bullarium Ord. Min. Capuccinorum ne ordinò e annotò il Regestum sive summarium chronologicum (Roma 1892). In difesa della Chiesa fu avversario intransigente del governo della terza Repubblica francese e nella lotta contro il modernismo militò nella corrente rigida.