SABA IL GOTO, SANTO, MARTIRE

SABA il Goto, santo, martire. - Subi il martirio il 12 apr. 372; in questo giorno è commemorato dalla Chiesa latina e greca.

Le sue vicende sono narrate in una lettera, coeva ai fatti, scritta dai Goti cristiani a s. Basilio, in occasione della traslazione del suo corpo a Cesarea di Cappadocia.

Scoppiat a la persecuzione del re Atanarico (370) si adoperò nel sostenere i correligionari a resistere all'Editto che li obbligava a mangiare carne immolata agli idoli. Fu perciò arrestato e cacciato in esilio; ritornò in patria e continuando nella sua attività fu di nuovo scacciato. Trovandosi a celebrare la Pasqua nel 372 presso l'amico Sansala fu sorpreso da una masnada di ladri, trascinato nudo sulle spine, sospeso ad una trave della casa ed inviato a cibarsi di carne immolata; poiché si rifiutò energicamente, fu condannato ad essere annegato. Il corpo ripescato da alcuni fedeli rimase alquanto insepolto finché il comandante Giunio Soriano lo trasportò a Cesarea. Festa il 21 apr.; presso i Russi il 15 apr.

BIBL.: Acta SS. Aprilis, II, Parigi 1866, pp. 87-90; H. Delehaye, Saints de Thrace et de Mésie, in Anal. Bolland., 21 (1912), pp. 213-21, 288-91; J. Zeiller, Les origines chrét. dans les proo. daunbiennes, Parigi 1918, pp. 423-36; Synax. Constantino, p. 608; H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, pp. 59, 254; Martyr. Romanum, p. 135. Agostino Amore.