Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Agiografia Beati

RUUSBROEC, JAN DI, BEATO

English Cita

Noto anche come: inglese: John Ruysbroeck, John of Ruysbroeck, Blessed John of Ruysbroeck, Ruysbroeck; latino: Admirabilis, Doctor divinus

RUUSBROEC, JAN di, beato. - Principe della mistica fiamminga, detto Admirabilis e Doctor divinus, n. a Ruisbroek (Bruxelles), nel 1293, m. a Groenendael il 2 dic. 1381. Sacerdote a 24 anni, R. ottenne in seguito un posto di vicario.

In possesso di un'esperienza sublime, perché aveva fatto proprio quanto avevano prodotto di più solido ed elevato i suoi predecessori fiamminghi e la recente speculazione mistica renana, R. si sentì chiamato a farsi guida e difensore dell'ortodossia presso le folle, conquistate da movimenti mistici ai quali si mescolavano errori come quello di Heilwig, detta Blomardinne o Blommaerdine (m. ca. il 1336), nobile e influente brussellese, fautrice del « libero spirito ».

RUUSBROEC, JAN di, beato - Ritratto antico - Anversa, Ruusbroek Genootschap.
RUUSBROEC, JAN di, beato - Ritratto antico - Anversa, Ruusbroek Genootschap.(per cortesia del Direttore della R. Genootschap)

Verso il 1330 R. cominciò a scrivere in lingua volgare. Dei suoi 11 trattati 6 furono composti a Bruxelles: Dar Rijche der Ghelieven (« Il regno degli amanti »); Die gheestelike Brulocht (« Le nozze spirituali »); Vanden blinckenden Steen (« La pietra sfolgorante »); Vanden vier Becaringhen (« Le quattro illustioni »); Vanden herstenen Ghelove (« La fede cristiana »); Vanden gheesteliken Tabernakel (« Il tabernacolo spirituale »).

Per dedicarsi alla vita contemplativa e alla lode divina con la celebrazione dell'Ufficio divino più raccolta di quella cui partecipava, nel 1343 R. si isolò nella foresta di Soignes, insieme con il suo parente J. Hinckaert e con il canonico Francon de Coudenberg, « magister artium », occupando un antico romitaggio a Groenendael. Nel 1350 adottarono la Regola dei Canonici di S. Vittore di Parigi; ma non si posero sotto la dipendenza di questa casa madre. Sotto Francon come prevosto, R. fu il primo priore.

Là scrisse: Vanden VII Sloten (« I 7 chiostri »); Een Spieghel der eeuwigher Salicheit (« Lo specchio della salvezza eterna »); Vanden VII Trappen (« I 7 scalini »); Dat Boecsken der Verclaringhe (« Il libretto del chiarimento » o « Ritrattazione »); Vanden XII Beghinen (« Le 12 beghine » o « La più alta contemplazione »). R. lasciò inoltre 7 « Lettere » che lo rivelano direttore spirituale prudente e perspicace; le quali solo in parte sono conservate nella lingua originale; il resto rimane nella traduzione latina di L. Surius. Tra gli altri scritti attribuiti a R., due soli possono essere autentici: una Chiosa sul Pater, estratta da un trattato perduto sull'orazione, e un'allocuzione sull'Eucaristia. Fin dal principio gli scritti di R. ebbero larga diffusione in tutte le contrade fiamminghe. L'invio del suo capolavoro, Le nozze spirituali (1350) agli

« Amici di Dio » dell'Oberland, diede origine alla traduzione dell'opera in un dialetto germanico. Dopo pochi anni seguì la traduzione latina di Jordaens, e poi quella più letterale di Geert Groote (v.): di queste due traduzioni latine la prima si diffuse principalmente nei paesi romanzi, la seconda nei paesi germanici.

Fondati su di una sintesi vigorosa, gli scritti di R. sono caratterizzati dalla forma didattica e dall'esposto concentrico. Nella sostanza la sua mistica è nettamente trinitaria e cristologica; sistematizzata con un ritmo platonizzante cristiano, di flusso e riflusso, che mette in meravigliosa luce il dinamismo naturale e soprannaturale deposto nell'anima ad immagine della S.ma Trinità.

L'influsso di R. fu e rimane europeo, come è attestato dai ca. 250 manoscritti noti delle sue opere, dalle numerose edizioni e versioni diffuse in tutte le nazioni di Europa, e dagli estratti che ne fanno altri scrittori. Non meravigli quindi di scorgere l'influsso di R. presso mistici notevoli, come Giovanni di S. Sansone in Francia, Giovanni degli Angeli e s. Giovanni della Croce in Spagna. Nuovo interessamento si nota nel nostro secolo: i Benedettini di Nisques ne diedero una nuova versione francese e si ebbero traduzioni parziali in inglese, italiano, polacco, russo.

Festa il 2 dic. Il suo culto fu confermato dal b. Pio X, il 9 dic. 1908 (AAS, 1 [1909], pp. 164-67).

Bibliografia8 opere
BIBL.: la Vita di Pomerius fu edita dai Bollandisti in Analecta Boll., 4 (1885), p. 283 sgg. L'ed. completa delle opere nella lingua originale fu curata dalla R. - Genootschap di Anversa: R., Werken, 2ª ed., 4 voll., Tielt 1944-48. La migliore traduzione rimane quella del Surius in una delle tre ed. di Colonia (1552, 1609, 1692). Si ha la bibl. completa su R. fino al 1931 in R., Leven en Werken, Malines-Amsterdam 1931, p. 325 sgg. (237 numeri). Gli studi più recenti sono usciti per lo più nella rivista di storia della spiritualità dei Paesi Bassi. Ons geestelijk Erf, tra cui primeggiano, per la dottrina di R.: J. van Nievelo, R.'s bestrijding der hetterij, 6 (1932), p. 304 sgg.; L. Reypens, R.'s mystiek als behoning der inheeringstheorie, ibid., p. 257 sgg.; A. van de Walle, Is R. pantheist?, ibid., 12 (1938), p. 359 sgg. e 13 (1939), p. 66 sgg.; U. Notebaert, R.'s devotie tot het H. Hart, ibid., 12 (1938), p. 5 sgg.; L. Reypens, Ransbroecstodien, I. Het mystieke 'gherinen', ibid., p. 158 sgg.; II. Natuurlijke en bovennatuurlijke mystiek, ibid., p. 392 sgg. Nella sua grande opera in corso, A. Combes, Essai sur la critique de R. par Gerson, finora 2 voll., Parigi 1945 e 1948, tenta di scusare Gerson. Il primo studio sistematico completo della dottrina mistica di R. è stato intrapreso in vaste proporzioni da A. Ampe, Kernproblemen uit de leer van R., I. De grondlijnen van R.'s Drienenherdsleer als onderbouw van den zielenopgang, Tielt 1950; II. De geestelijke grondlagen van den zielenopgang naar de leer van R., ivi 1951; III. De zielenopgang volgens de mystieke leer van R., ivi 1952.

Leonzio Reypens

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Di Leonzio Reypens

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1495–1497.

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Reypens, Leonzio. “Ruusbroec, jan di, beato.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1495–1497. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/ruusbroec-jan-di-beato.

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Reypens, Leonzio. “Ruusbroec, jan di, beato.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1495–1497. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/ruusbroec-jan-di-beato.

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