Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Ascetica e mistica Asceti, mistici, scrittori

GROOTE, GEERT (GERARDUS MAGNUS)

English Cita

GERARDO GROOTE rimanda qui.

Noto anche come: tedesco: Gerhard Groote; francese: Gérard Groote

GROOTE, GEERT (Gerardus Magnus). - Mi- stico olandese, n. a Deventer (provincia di Overijssel) nel 1340, m. ivi il 20 ag. 1384. Fece i primi studi nella città natale; a 15 anni si recò all'Università di Parigi, ove fu promosso (1358) magister artium. Con- tinuò i suoi studi per ca. altri 10 anni a Parigi, a Praga e a Orléans. Tra le molte scienze che studiò, tra cui la fisica, la morale, l'astrologia, la teologia, il suo gusto lo inclinava principalmente al diritto, sia romano sia canonico. G. era lodato quale uomo « ingenio acerrimus velut alter Augustinus ». Pro- babilmente nel 1374 (secondo il gesuita J. van Gin- neken, nel 1370) ebbe luogo l'evento determinante della sua vita: la conversione da una vita piuttosto rilassata e mondana alla vita interiore ed ascetica, sotto l'influsso del certosino Enrico Egher Kalkar. Trascorse alcuni mesi alla certosa di Murnikhuizen presso Arnhem, e si consacrò allora totalmente al servizio di Dio. Uomo energico, di notevole austerità e fermezza, impiegò i suoi beni e i redditi dei suoi canonicati per l'opera della sua vita: la propagazione della devotio moderna, corrente di riforma cattolica che si incanalò nelle fondazioni di cui G. fu, se non l'organizzatore, certamente il padre spirituale e il grande promotore. Le sorelle e i fratelli della Vita comune, e un po' più tardi i Canonici Regolari di Windesheim (v.), si svilupparono parallelamente e dominarono tutta la spiritualità del sec. xv. G., ordinato diacono nel 1377, predicò in molte città d'Olanda contro gli abusi dilaganti.

Scrisse vari trattari e lettere in latino e in olandese, fra cui quelli contro la simonia, contro i « focaristi » (preti concubinari), sul Matrimonio (che giudica con eccessiva severità), ecc. Il suo ardore gli procurò molte noie da parte principalmente di re- ligiosi degli Ordini Mendicanti, i quali criticavano le sue fondazioni perché vi si viveva in comune ma senza i voti reli- giosi (eccettuata la Congregazione di Windesheim, la qua- le però sorse dopo). G. ebbe grande sti- ma per il b. G. Ruysbroeck, priore di Groenendael, an- dò a visitarlo, e tra- dusse in latino il suo capolavoro Die Cierheyt der Ghee- stelike Bruloccht (De excellentia nuptiarum spiritualium). Verso la fine della sua bre- ve vita gli si proibì di predicare con il pretesto che questa attività pastorale era riservata ai sacer-

Illustration
(fot. Enc. Catt.)

GROOT, HUIG van (Grozio) - Ritratto con figure simboliche. Frontespizio dei Poemata omnia, (Leida 1645) - Roma, esemplare della Biblioteca nazionale.

doti. G. ebbe l'idea di farsi ordinare presbitero, ma fu prevenuto dalla morte. Mentre infieriva a Deventer un'epidemia, G. contrasse il male al capezzale di un discepolo ammalato, e morì di soli 44 anni.

Secondo alcuni, G. compose (in olandese [J. van Ginneken] o in latino [F. Kern]) il suo diario spirituale, che conterrebbe in gran parte l'essenziale dei tre primi libri del De imitatione Christi. Ma tale attribuzione è ancora controversa.

G. ha indubbiamente dato origine a un gran movimento di riforma cattolica, e ha propagato l'esercizio della vita interiore sulla base di una spiritualità eclettica che si preoccupa anzitutto del lato pratico e ascetico. Fu chiamato perciò il «Padre di tutti i devoti».

Bibliografia4 opere
BIBL.: Tommaso da Kempis, Vita Gerardi Magni, [ed. M. J. Pohl, VII, pp. 31-115; R. R. Post, De Moderne Devoite, G. G. en zijn stichtingen, Amsterdam 1940; J. van Ginneken, G. G.'s Levensbeeld, ivi 1942; F. Kern, Die Nachfolge Christi oder Das Buch vom inneren Trost von G. G., Olten 1947. Cf. B. Spaapen, De Verspreiding van de Geert Groote-Theis v. Pater van Ginneken, in Ons Geestelijk Erf, 22 (1948), pp. 377 sgg. Per gli scritti di G.: J. G. J. Tiecke, De Werken van G. G., Nimega 1941. Per la spiritualità: Dr. De Beer, Studie over de Spiritualiteit van G. G., Bruxelles-Nimega 1938. Le lettere di G. furono edite da W. Mulder, Gerardi Magni Epistolae, Anversa 1933.

Ludovico Moereels

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Di Ludovico Moereels

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 1178–1179.

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Moereels, Ludovico. “Groote, geert (gerardus magnus).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 1178–1179. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/groote-geert-gerardus-magnus.

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Moereels, Ludovico. “Groote, geert (gerardus magnus).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 1178–1179. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/groote-geert-gerardus-magnus.

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