GROPPER, JOHANN. - Teologo e giurista, n. a. Soest (Westfalia) il 24 febbr. 1503, m. a Roma il 13 marzo 1559. Compiuti gli studi a Colonia, ebbe varie cariche importanti, fra cui quelle di cancelliere del principato vescovile, scolastico di s. Gereone, decano in Soest e dal 1547 preposito e arcidiacono di Bonn.
Codificatore del diritto del principato ecclesiastico di Colonia e compilatore dei decreti del Sinodo provinciale del 1536, con azione intelligente e coraggiosa seppe porsi alle mene dell'arcivescovo apostata Hermann von Wied salvando il cattolicesimo a Colonia. Nelle controversie religiose rappresentò la tendenza moderata, cui s'ispirò nelle diete e colloqui a cui prese parte: Augustus (1530), Hagenau, Worms (1540), Ratisbona (1541) e nell'Interim di Augusta (1548), del quale fu il redattore principale. La sua dottrina sulla duplex institia fu gettata dal Concilio di Trento (1546). Nel 1551 accompagnò a Trento l'arcivescovo Adolfo von Schauenburg. Rifiutò recisamente la porpora, a cui voleva elevarlo Paolo IV nel 1555. Nel 1558, eletto arcivescovo di Colonia Gebhard von Mansfeld di dubbia ortodossia, si recò a Roma per impedirne la conferma; dovette in quell'occasione difendersi dall'accusa di errori dogmatici, ma ciò non gli sottrasse la fiducia del Papa, che se ne servì come di consigliere e ne esaltò le virtù nell'elogio funebre, che tenne in occasione della sua tumulazione nella chiesa di S. Maria dell'Anima.
Opere: Canones Concilii provincialis Coloniensis, con aggiunto l'Enchiridion (Colonia 1538); Antididagma (iv 1544); Wahrhaftige Antwort und Gegenberichtung (iv 1545); Capita institutionis ad pietatem, (iv 1546); Von warer Gegenwertigkeit des Leyds und Bluts Christi (iv 1548); Institutio Catholica (iv 1550).