GREGORIO DI BERGAMO

GREGORIO di BERGAMO. - Teologo e vescovo, n. a Bergamo nella seconda metà del sec. XI, ivi m. martire il 9 giugno 1146. Monaco vallombrosano, amico di s. Bernardo, divenne vescovo della sua patria nel 1133.

Compose, tra il 1130 e 1140, il Tractatus de veritate Corporis et Sanguinis Christi, trascritto, per conto del Ma-billon, da I. A. Casari nel 1686 (il codice è perduto, se ne conserva la copia a Parigi, Bibl. naz. lat. 17, 187), edito per la prima volta da P. A. Uccelli (Scritti inediti del b. Gregorio Barbarigo, Parma 1877, pp. 673-745) e rit- stampato da H. Hurter (S.S. Patrum opuscula selecta, XXXIX, Innsbruck 1879, pp. 1-123).

Quest'opera eucaristica fu meritatamente apprezzata dal Mabillon, perché, se non ebbe la diffusione di Algero di Liegi (v.), ne possiede i pregi: chiarezza d'espressione e sicurezza di dot-trina.

BIBL.: J. de Ghellinck, Eucharistic au XIIe siècle, in DThC, V, coll. 1236-37; F. Holböck, Der eucharistische und der mystische Leib Christi, Roma 1941, pp. 33-35.

Antonio Piolanti