GONSALVO ISPANO, detto di Vallebona o di Balboa. - Teologo francescano, n. in Galizia, m. a Parigi il 13 apr. 1313. Religioso nella provincia di S. Giacomo, di cui divenne ministro ca. il 1290. Compì gli studi a Parigi; ottenne il baccalaureato verso il 1288, ed il magistero ca. il 1301. Nell'anno scolare (scholaris) 1302-1303 era magister regens all'Università di Parigi, che fu costretto ad abbandonare in seguito al dissidio tra Filippo II Bello e Bonifacio VIII, non avendo voluto sottoscrivere alla convocazione del Concilio generale proposta dal re contro il Papa. In Spagna, fu eletto ministro della provincia di Castiglia, e nel Capitolo generale del 1304, in Assisi, ministro generale dell'Ordine. Durante questo ufficio presentò G. Duns Scoto, che aveva conosciuto experientia longa, all'Università di Parigi per il conseguimento del magistero, con lettera del 18 nov. 1304, che è il primo e più lusinghiero elogio del « dottor sottile ».
Principali suoi scritti sono le Conclusiones theolo-
gicae edite a Venezia nel 1503 e a Parigi nel 1891, sempre sotto il nome dello Scoto; le Quaestiones disputatae e il Quodlibet ed. da L. Amorós nel 1935. Seguono altri scritti minori inerenti al suo ufficio di generale dell'Ordine o collegati alla controversia fra la comunità e gli Spirituali.