GUIBERTO di NOGENT. - Teologo e abate benedettino, n. nel 1053 presso Beauvais, m. a Nogent nel 1124. Monaco a St-Germain di Flay (detto perciò Flaviacense), ebbe frequenti contatti con s. Anselmo, allora priore di Bec, del quale si considerò discepolo. Eletto, nel 1104, abate di S. Maria di Nogent-sous-Coucy (diocesi di Laon) vi rimase fino alla morte, dedito allo studio e alla predicazione.
Le sue numerose opere furono edite e annotate da L. D'Achery (Parigi 1651), riprodotte dal Migne (PL 156): Quo ordine sermo fieri debeat (ibid., coll. 21-32); Moralium in Gen. II. 10 (ibid., coll. 32-340); Tropologiae in prophetas Osee et Amos ac lamentationes Ieremiae (ibid., coll. 341-488); De Incarnatione contra Iudaeos (ibid., coll. 489-528); De buccella Iudae data et de veritate dominici corporis (ibid., coll. 529-37); De laude S. Mariae (ibid., coll. 538-78); De virginitate (ibid., coll. 579-607); De pignoribus sanctorum (ibid., coll. 608-670); Gesta Dei per Francos sive historiae hierosolomitanae (ibid., coll. 680-837); De vita sua (ibid., coll. 838-962). Vero tipo d'intellettuale, tra i più distinti del suo tempo, nelle varie trattazioni mostra versatilità d'ingegno e sicurezza d'informazione; particolarmente interessante la sua dottrina cristologica, eucaristica e mariana. Per la storia della prima Crociata è prezioso il Gesta Dei per Francesi; il De vita sua è una autobiografia (la più originale del medioevo) ricca di particolari anche sui contemporanei (s. Anselmo, Anselmo di Laon).
cienne et médiévale, 16 (1949), pp. 281-91; A. Piolanti, Mater unitatis: de spirituali Virginis materialitate sec. nonnullos saec. XII scriptores, in Marianum, 11 (1949), p. 428. Antonio Piolanti