WINDESHEIM. - Zwolle (v.), in cui sorse la Congregazione dei Canonici Regolari di S. Agostino detta di W.
Il gran movimento riformatore della fine del sec. XIV, noto sotto il nome di Devotio moderna (v.), si fissò come istituzione nell'organizzazione delle Sorelle Fratelli della Vita Comune (v.), nonché nella Congregazione dei Canonici Regolari di W. Queste tre organizzazioni ascetiche risalgono al genio Groote (v.), ma a titoli differenti. Il Groote pen-

La nuova istituzione sciamò presto in altre località, Zwolle (v.), per formare nel 1394 o 1395 il «Capitulum Congregationis Canonicorum Windesheimense», cui nel 1464 erano affiliate 82 case. Sotto l'ispirazione di Groote interpretata da Radewijns, la Congregazione, seguendo la Regola di s. Agostino, ebbe spiritualità propria, elaborata dai suoi primi priori (J. Vos, Dirk Herxen, ecc.) e alcuni altri maestri. È tinta di ascetismo un po' rigoristico, con visuale monastica. Nel 1400 ca. J. Brinkerink costituì, a fianco delle case di Sorelle della Vita Comune (di cui la prima fu stabilita nel 1382 da Groote stesso), monasteri femminili paralleli al doppio ramo dei «devoti». Nel 1400 fu fondato a Diepeveen il primo monastero di Canonichesse regolari di s. Agostino, sotto l'obbedienza del Capitolo di W. Questa Congregazione ebbe presto varie filiali in Olanda e nel Belgio.
Si stabilirono infine parecchie case (maschili e femminili) di Terziari Francescani in cui Fratelli e Sorelle della Vita Comune si associarono sotto la Regola di s. Francesco, ma conservando il legame, d'altronde tenue, con i Fratelli che ne assumevano la direzione spirituale. Nel 1464 più di 100 case di Terziari dipendevano dai Fratelli. Nella seconda metà del sec. xv, che segnava un declino generale della Chiesa, e che vide molti Ordini fare sforzi di riforma, religiosi di W. furono spesso invitati a portare la riforma in altri Ordini o Congregazioni, anche in Francia e in Germania (v. STANDONCK, ecc). La Congregazione di W., che aveva una vasta rete di filiali in Germania e nei Paesi Bassi (tra cui Groenendaal,
sava, alla fine della sua vita, di dare una forma canonicamente più organica ai gruppi di uomini e di donne che, animati del suo spirito, si erano formati in varie località di Olanda. Il suo desiderio, se lo ebbe, di sottoporli alla Regola di s. Agostino, non si concretò prima della sua prematura morte, mentre molti «devoti» isolati o a gruppi si erano
Korsendonck, S. Martino di Lovanio), mantenne in tutto questo periodo un'ammirevole fervore e zelo, nonostante alcune deficienze. Ca. il 1500 si constata un certo rilassamento della vita religiosa, il che si spiega in gran parte con i fattori generali di disgregazione: miserie economiche, sociali, politiche, morali e religiose. La «riforma» protestante scosse profondamente la Congregazione di W., che già nel 1522 reagì con misure energiche per circoscrivere il contagio. Perdette le sue case nel nord dell'Olanda e della Germania, conquistate dal protestantesimo. Gli sforzi coraggiosi dei Capitoli generali o di qualche privato, come J. Latomus nel 1578, non poterono arginare la decadenza, specie nell'ultimo quarto del sec. xvi. Il decreto di Gregorio XIII nel 1573 fornì un programma importante di riforme, ma, per mancanza di efficaci mezzi di esecuzione, non poté ripristinare la floridezza dell'Ordine. Solo nel sec. xvii prese nuovo slancio (predicazione, scuole, ecc.). Il sec. xviii fu una lunga agonia della Congregazione di W., un tempo gloriosa. Scomparve sotto i colpi della Rivoluzione Francese e nel 1802 si chiuse la sua ultima casa.