WINDELBAND, WILHELM

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WINDELBAND, Wilhelm. - Filosofo e storico della filosofia, n. a Potsdam 1'8 maggio 1848, m. ad Heidelberg il 22 ott. 1915. Studiò a Jena, Berlino, Gottinga, alla scuola di K. Fischer e H. Lotze (v.). Insegnò filosofia a Lipsia (1873), Zurigo (1876), Friburgo (1882), Strasburgo (1882) e Heidelberg (1903).

L'opera di W. si svolge anzitutto sul piano della storia della filosofia con notevoli contributi, principalmente per i criteri che la informano. Egli fece in essa prevalere, accanto alla ricerca storica attenta e informata, un rigoroso metodo scientifico che gli consentì d'inserire la storia della filosofia nella filosofia e nella storia della cultura. Ciò meglio s'intende ove si tenga presente che il W. appartiene alla «filosofia dei valori» (v.), una delle precipue espressioni del neokantismo.

Fra le opere principali di storia della filosofia sono: Die Gesch. d. neueren Philos. in ihrem Zusammenhang mit der allgem. Kultur u. den besond. Wissenschaften (2 voll., Lipsia 1878; 7a ed. 1922; trad. II. di A. Oberdorfer, 3 voll., Firenze 1925), una delle più esaurienti indagini sul pensiero filosofico moderno, dal Rinascimento al primo positivismo. Per un dato aspetto più significativo è il Lehrbuch der Gesch. d. Philos. (1891; 12a ed. completata da E. Rothackers, Tubinga-Lipsia 1928; trad. II. di C. Dentice D'Accadia sulla 13a ed. trad. a Palermo 1938; 14a ed. a cura di H. Heimsoeth, Tubinga-Lipsia 1950), ch'è storia dei problemi e delle espressioni fondamentali del pensiero filosofico, e pertanto più direttamente d'interesse teoretico. Va pure ricordato Platon (7a ed., Stoccarda 1900, trad. II. di M. Graziussi, Palermo 1914). Dei contributi alla ricerca filosofica il più noto è Präludien, Aufsätze u. Reden zur Einleitung in die Philos. (2 voll., Friburgo 1884; 9a ed. 1924; trad. II. di G. Arrighi, Milano 1947).

W. ritiene la filosofia scienza dei «valori» che sono frutto dell'attività spirituale e insieme ne costituiscono i necessari presupposti. Fra i valori, precipuo significato hanno quelli logici, estetici ed etici, quali si manifestano sia nella vita del singolo, che nel processo della cultura. È possibile trovare una sintesi di tali valori e una loro espressione trascendente nella coscienza religiosa alla quale W. dedica particolare attenzione (cf. il saggio Il divino, ed. II. di Preludi, pp. 200-27). È stato detto che la posizione della filosofia dei valori rappresenta un incontro dell'atteggiamento kantiano con l'atteggiamento di Goethe, e ciò è più particolarmente manifesto nello sforzo per una fondazione critica dei valori umani quale è realizzata da W. Particolare rilievo ottengono le scienze storiche rispetto alla scienza della natura; posto che le scienze storiche fanno parte delle scienze umane, sono come tali scienze dei valori per eccellenza e quindi norme del pensare e dell'agire, della cultura e della vita.

Bibl.: G. De Ruggiero, La filosof. dei valori in Germania, (Rani 1911; E. Rickert, W. W., Tubinga 1916, 2a ed. 1929; A. Ravà, G. W., in Riv. di filosof. 11 (1919), pp. 253-57; H. Levy, Die Hegel Renaissance in d. deutschen Philos., Charlottenburg 1927; A. Levi, Il problema dell'errore nella filosof. di G. W., in Arch. d. st. d. filosof. 3 (1934), pp. 201-17; B. Jakowenko, W. W., Ein Nachruf, Praga 1941. Altre indicazioni con elenco delle opere in W. Ziegenfuss, Philosophen Lex., II, Berlino 1950, pp. 592-95.