WEBER, JOSEPH. - Filosofo, n. il 23 sett. 1753 a Rain (Alta Baviera), m. ad Augusta il 14 febbr. 1831.
Studiò, presso i Gesuiti, teologia ad Augusta, filosofia a Dillingen. Sacerdote nel 1776, insegnò filosofia e fisica a Dillingen (1781), nell'Università di Ingolstadt (1799), poi di nuovo a Dillingen (1803). Fu anche rettore del Liceo da poco fondato in questa città. Ebbe inoltre importanti cariche ecclesiastiche. È autore di un centinaio di scritti, per lo più brevi, di argomento religioso, scientifico e filosofico.
Nella sua gioventù sentì l'influsso di Wolff (v.) e di Leibniz (v.), poi si allontanò dal dogmatismo della scolastica, avvicinandosi a Kant, del quale l'attraversa l'intonazione della Ragione pratica, ma, in seguito, contro Kant, difese la metafisica (Estre metafysica possibilis?), Dillingen (1795) e sperò di trovare nel Sistema dell'identità di Schelling (v.) la conciliazione del cristianesimo e della filosofia (Philos., Religion und Christentum im Bunde, Monaco 1808-1809, e Die Philos. in einer freien Darstellung, ivi 1911).