STANDONCK, JOHANNES VAN

STANDONCK, JOHANNES van. - Predicatore e riformatore ascetico, n. a Malines nel 1453, m. il 2 febbr. 1504. Poverissimo, fece i suoi primi studi a Malines, poi a Gouda (Olanda) presso i Fratelli della Vita Comune, a Lovanio, infine a Parigi ove compì gli studi filosofici e teologici. Dal 1484 fu addetto alla Sorbona.

Come professore e predicatore, si attirò l'amicizia di molti personaggi influenti e, liberato da preoccupazioni materiali, divenne uno dei maestri più celebri dell'Università. Di vita austerissima, esercitava immensa carità. Per rimediare alla decadenza di costumi nel popolo e di disciplina nel clero dei "mano ad una riforma radicale, proponendo a Carlo VIII (1493) una serie di misure energetiche contro gli abusi.

Il suo influsso di riformatore si estese ai Benedettini, Canonici Regolari, Francescani, Domenicani e Crocieri. S. rinnovò e dotò il Collège de Montaigu a Parigi; vi annesse una «casa dei poveri» per preparare al sacerdozio i figli del popolo. Caduto in disgrazia del Re, profittò dell'esilio per fondare nei Paesi Bassi quattro collegi. Rientrato in grazia del Re, continuò il suo lavoro di fondazioni e di riforme fino alla morte.

BIBL.: A. Roersch, s. V. in Biographie nationale, XXIII, pp. 588-99.