SAINT-OMER

SAINT-OMER. - Antica diocesi è città sede di sottoprefettura del dipartimento Pas-de-Calais nel nord della Francia, situata sul fiume Aa, dove questo si congiunge col canale del Neuflusse.

La sua origine e il suo nome è dovuto al monaco Audomaro o Otmaro, giuntovi da Luxeuil alla metà ca. del sec. VII per evangelizzare la regione e che divenne poi vescovo di Térouanne. Egli ottenne da Adroaldo, signore locale, il terreno in località detta Sithiu e vi fondò un monastero, dove giunsero i suoi compagni monaci Momelino, Bertino ed Ebertramo; il primo fondò il monastero che da lui prese il nome (St-Momelin), poi fu vescovo di Noyon; il secondo fondò il monastero che pure ebbe il suo nome (St-Bertin); il monastero si in-

titolo poi a s. Otmaro (St-O.), sepolto nella cappella dedicata alla B. Vergine; intorno a questo monastero si formò lentamente la città che assunse il nome St-O.; essa appartenne prima ai conti di Fiandra, poi ai conti d'Artois, quindi ai duchi di Borgogna. I re di Francia la occuparono nel 1677 e il Trattato di Nimega l'anno seguente ne confermò il possesso. La diocesi fu creata dopo la distruzione di Térouanne (1553) e fu soppressa dalla Rivoluzione. Fu suffraganea di Cambrai; dopo la Rivoluzione il territorio è passato alla diocesi di Arras e il vescovo ne conserva il titolo.

L'antica Cattedrale (Notre-Dame) risale quasi interamente al sec. XIII. Ha vaste proporzioni (m. 100 x 53 e 22 di altezza), tre navate a volta divise da pilastri, transetto; termina ad abside con deambulatorio. La tomba di s. Omer ha un cenotafio del sec. XIII; vicino è la tomba di Eustachio de Croy preposto di St-O. e poi vescovo di Arras (m. nel 1538). Dopo la distruzione di Térouanne, Carlo V nel 1553 donò alla Cattedrale il gruppo del sec. XIII che ornava il portale di detta città rappresentante il Redentore tra la b. Vergine e s. Giovanni Battista. Nel transetto è la cappella di Notre-Dame-des-Miracles con la venerata statua lignea della Madonna del sec. XIII, incoronata il 15 luglio 1875. Venerata è anche la tomba di s. Ekembado (monumento del sec. VIII). L'esterno è sovrastato da un'alta (m. 50) torre quadrata terminata nel 1499. Nei quattro portali (sec. XIII-XIV) decorazioni con rappresentazioni della b. Vergine e del Giudizio. Notevoli sono i resti della chiesa di St-Bertin, adiacente all'abbazia (1326-1520); la torre superstite alta 58 m. (1431-1520) crollò il 22 luglio 1947. Il collegio di St-O. nel 1592-93 fu fondato nell'abbazia di St-Bertin dal p. R. Person S. J. e venne dotato da Filippo II, per la formazione di giovani. Espulsi i Gesuiti nel 1773 dalla Francia, gli alunni ripararono a Bruges, poi a Liegi e infine a Stonyhurst in Inghilterra; il Collegio riprese con il clero del Collegio di Douai fino al 1793, quando tutti furono imprigionati; liberati nel 1795, gli allievi tornarono in Inghilterra a Old Hall (Collegio di St. Edmund).

La città è dotata di una ricca Biblioteca: 400.000 voll., 1680 manoscritti e 212 incunaboli; si ricordano una Bibbia miniata del sec. XIII e il Messale miniato detto di St-O. (sec. XIV); la Vita di s. Omer (sec. VIII); la Bibbia di Gutenberg e la carta di affrancazione concessa nel 1127 da Guglielmo Cliton conte di Fiandra alla città. Il Museo di belle arti è ricco di ceramiche e di quadri; il Museo Henri Dupuis di collezioni del donatore e di storia naturale.

BIBL.: L. Dechamps de Pas, Histoire de la ville de St-O., Arras 1880; P. Guilday, The English Catholic Refuges on the Continent, Londra 1914; L. Hicks, The foundation of the College of St. O., in Archie. Hist. S. J., 19 (1950), pp. 146-80; Cottineau, II, coll. 2615-18; Eubel, IV, p. 100; V, p. 104. Enrico Josi
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“SAINT-OMER.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 969. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/saint-omer.