SALATHIEL (EBR. SÈ'ALTI'ÈL = DOMANDATO DA DIO =)

SALATHIEL (ebr. Sè'alti'èl = domandato da Dio =). - Zorobabel (v.) in Esd. 3, 2; 5, 2; Neh. 12, 1; Agg. 1, 1. 12. 14; 2, 3. 24; I Par. 3, 17 e nelle genealogie di Gesù (Mt. 1, 12; Lc. 3, 27).

Siccome in I Par. 3, 19 Zorobabel è detto figlio di Phadai, fratello di S., sorge la questione se S. sia padre naturale o soltanto legale (per la legge del levirato [v.], o per altri motivi) di Zorobabel (parecchi codici greci però hanno S. al posto di Phadai in I Par. 3, 19). Una questione analoga sorge dal fatto che in Lc. 3, 27 S. è detto figlio di Neri, mentre in Mt. 1, 12 è detto figlio di Iechonia (come in I Par. 3, 17). Anche in questo caso, l'uno può essere il padre naturale, l'altro il padre legale. Non è probabile l'opinione di Cornelio a Lapide che distingue il S. dei Vangeli da quello del Vecchio Testamento. In Jud. 8, 1, nella Volgata, si legge S. tra gli antenati di Giuditta; ma questa è una variante di Salamiel.

BIBL.: F. Vigouroux, s. V. in DB, V (1912), col. 1368 sg. Pietro De Ambroggi