SANTA NDER. - Città e diocesi della Spagna sulla costa cantabrica; comprende nel suo territorio la provincia civile omonima, ad eccezione della parte giudiziale di Portes e di quelle di Reinosa; ma si estende per le valli del Mena, Tudela e Angulo della provincia di Burgos.
Ha una superficie di kmq. 4104, con una popolazione di 350.000 ab. dei quali 349.000 cattolici, distribuiti in 383 parrocchie servite da 385 sacerdoti diocesani e 252 regolari; ha il suo centro di cultura nel CAMILLI (v.), inoltre ha il Seminario conciliare di Corban (S. Catalina) e un seminario minore; 25 comunità religiose maschili e 50 femminili (Ann. Pont. 1952, p. 363).
Patroni della diocesi sono i ss. martiri Emeterio e Celdonio (30 ag.) e Nostra Signora de la Bien Aparecida (42 e 15 sett.). In S. è la ricca Biblioteca Menéndez y Pelayo.
Fino al 1754 il territorio di S. dipendeva ecclesiasticamente dall'arcivescovo di Burgos, di cui la diocesi è ancora suffragante; ma, essendo questa troppo vasta, il papa Benedetto XIV nel 1754 creò questa nuova e fiorente diocesi. Il nome antico sarebbe - Fanum S. Andreae - Il vescovo risiede nella capitale dello stesso nome.
La Cattedrale è moderna, iniziata come collegiata nel 1752; tuttavia la sua cripta, che è la parte più interessante, proviene dal sec. XII o al più tardi dal sec. XIII, ed era la chiesa dell'abbazia dei SS. Emeterio e Celedonio ed anche sepoltura dei suoi abati. L'edificio nuovo è di stile gotico e la forma rettangolare con tre navi senza crociera, ciò che le toglie eleganza. Di stile gotico è anche il chiostro appartenente alla chiesa antica. Il Seminario fu aperto nel 1852; prima gli studenti seguitavano i corsi nel Seminario di Burgos. Fra i santuari celebri della diocesi si ricorda quello della Madonna di Vicente de la Barquera.